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Trump tiene i Paesi con cui fa affari fuori dal bando. L'accusa del NYT

C’è un aspetto “preoccupante” nell’ordine esecutivo di Donald Trump che impedisce per tre mesi l’accesso agli Stati Uniti ai cittadini di sette Paesi a maggioranza islamica (Iraq, Siria, Iran, Sudan, Libia, Somalia e Yemen). Tra questi, nota il New York Times, non figurano i Paesi con cui le aziende del presidente Usa fanno affari.

Da dove arrivano i terroristi

Sono Paesi poveri, sconvolti da guerra e terrorismo quelli inseriti nella black list di Trump. Ci sono Paesi che si sono appena ripresi al termine di sanguinosi conflitti, Paesi ancora instabili. Perché, si domanda Richard W. Painter, ex capo del team etico-legale della Casa Bianca durante le ere Bush e Obama, il presidente Usa non ha inserito nella lista Arabia Saudita, Emirati Arabi ed Egitto? Diciotto dei 19 terrororisti dell’11 settembre provenivano da questi tre Paesi. E gli attentati furono organizzati da un saudita, Osama Bin Laden, insieme con il suo braccio destro, l’egiziano Ayman al-Zawahri. 

Gli affari di Trump all’estero

Trump fa affari in Arabia Saudita, dove ci sono diverse società collegate al suo impero. In Egitto ci sono due società della Trump Organization e negli Emirati Arabi le aziende del neo presidente Usa hanno ottenuto licenze per la costruzione di un resort, con campi da golf, di una spa e di un residence di lusso. Alcune società sono state chiuse, altre sono ancora in attività.

Il conflitto di interessi di Trump

Secondo l’autore dell’articolo, è evidente il conflitto di interessi di Trump. Ancor più perché il presidente Usa si è rifiutato di pubblicare la sua denuncia dei redditi e i dettagli sul suo impero immobiliare. “Gli immigrati che arrivano da Paesi che possono fare affari con la Trump Organization sono liberi di entrare e uscire dagli Stati Uniti. Gli immigrati che arrivano invece da Paesi che non si possono permettere questi affari possono essere fermati in aeroporto e mandati a casa, dove molti muoiono”, è l’accusa di Painter che oltre ad aver lavorato per la Casa Bianca per oltre 15 anni, insegna alla Law School dell’università del Minnesota. 

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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