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Tumori, farmaci immunologici efficaci contro cancro vescica

Chicago – Un importante passo in avanti per la lotta al tumore della vescica: dopo oltre 30 anni di assenza di significative innovazioni terapeutiche, i farmaci immunologici hanno dimostrato di essere efficaci come evidenziato dai risultati dello studio IMvigor210 presentati al 52esimo congresso americano di oncologia (ASCO) in una delle sessioni piu’ importanti di oggi; congresso che vede la presenza di oltre 30mila medici oncologi che si stanno confrontando sul futuro delle terapie oncologiche. I risultati dello studio di fase II, IMvigor210, dimostrano come l’immunoterapico atezolizumab e’ in grado di ridurre la dimensione dei tumori (tasso di risposta obiettiva, ORR) nel 24% dei pazienti con carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico (mUC),che non abbiano ricevuto un precedente trattamento e che non possano essere sottoposti a chemioterapia a base di cisplatino. Tra i pazienti che hanno risposto positivamente, il 75% ha continuato a rispondere al trattamento e la durata della risposta mediana (mDOR) non era ancora stata raggiunta al momento dell’analisi dei dati. L’agenzia regolatoria americana (FDA) ha approvato atezolizumab, la prima immunoterapia per il trattamento del carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico (mUC) con progressione della malattia o la cui malattia sia peggiorata nei dodici mesi successivi alla chemioterapia. “Con l’approvazione della FDA, dopo oltre 30 anni in cui sono mancate significative novita’ per il trattamento dei tumori uroteliali della vescica, oggi registriamo un importante passo avanti. – commenta il dott. Sergio Bracarda, Direttore UOC Oncologia Medica, Ospedale San Donato, Azienda USL Toscana Sud-Est, Istituto Toscano Tumori (ITT) – I risultati dello studio di fase II, IMvigor210, su cui si e’ basata l’approvazione dell’agenzia americana, dimostrano l’efficacia degli inibitori di checkpoint in questa patologia e in particolare nel caso specifico di atezolizumab e sottolineano l’importante ruolo che potra’ avere l’immunoterapia anche in questa patologia. Ora attendiamo fiduciosi che questi risultati vengano confermati da uno studio di Fase III gia’ in corso.” Il carcinoma uroteliale rappresenta il 90% di tutti i tumori della vescica e puo’ anche essere localizzato nella pelvi renale, nell’uretere e nell’uretra. Si tratta della nona forma di cancro al mondo per diffusione, con 430.000 nuovi casi diagnosticati nel 2012, responsabile della morte di circa 145.000 persone ogni anno. Piu’ frequente nel maschio – il rapporto e’ 3 uomini rispetto a 1 donna – e’ anche piu’ comune nei Paesi sviluppati rispetto a quelli meno sviluppati. (AGI)

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