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Tumori: Just Italia, ad Ant 300 mila euro per assistenza bambini

(AGI) – Bologna, 29 apr. – Una donazione importante, 300 mila
euro in 3 anni che permettera’ l’assistenza domiciliare
gratuita a 140 bambini, e’ stata consegnata dalla Fondazione
Just Italia – l’onlus creata nel 2008 dall’omonima azienda di
Grezzana (Vr) che distribuisce in Italia i cosmetici naturali
svizzeri Just tramite vendita diretta a domicilio – ad Ant
Onlus per l’assistenza che verra’ fornita a casa ai bambini
malati di tumore. La somma e’ frutto di parte del ricavato
della vendita di prodotti, proposti al pubblico con un ‘Miniset
benefico’, attraverso i 22mila incaricati alla vendita dei
prodotti di Just Italia, gli stessi che hanno scelto la
destinazione benefica ad Ant.Il progetto di solidarieta’,
denominato “Posso stare a casa”, consentira’ ad Ant – aprendo
una nuova via di collaborazione con Fondazione Just Italia – di
incrementare il servizio di assistenza medica, infermieristica
e psicologica direttamente a casa dei bimbi malati di tumore.
“Dal 1995 al 2014 – ha spiegato Raffaella Pannuti,
Presidente Fondazione Ant – abbiamo assistito 395 famiglie con
bimbi malati, con questa donazione saremo in grado in tre anni
di seguire altre 140 famiglie”. “Questo tipo di progetto ci ha
colpito subito – ha commentato Marco Salvatori, presidente di
Fondazione Just Italia – Abbiamo un sistema di scelta
abbastanza popolare: c’e’ un comitato che propone, ma poi la
scelta viene fatta dalle nostre venditrici, consulenti: alla
fine sono loro che, votando, hanno scelto l’Ant”. Il progetto
da’ la possibilita’ ai bambini di curarsi a casa e non in un
asettico ospedale, con un occhio particolare anche alle
esigenze, ai timori e alle paure di chi vive loro accanto.
L’assistenza medica ai piccoli malati viene fatta poi con tutte
le attenzioni del caso, per consentire una vita il piu’
normale possibile del bambino, ad esempio facendo coincidere
orari e cure anche con una possibile passeggiata al parco o un
a un pranzo in famiglia dai nonni. “Trovarsi in questa
situazione non credo sia facile – ha detto ancora Salvatori – e
avere alle spalle un’ associazione come Ant che prende un po’
per mano la famiglia e che cerca di curare non solo il bambino,
ma tutti gli aspetti legati alla sua malattia, credo sia
estremamente positivo”. “Senza supporti come quello di questa
fondazione sarebbe impossibile andare avanti – ha dichiarato
Franco Pannuti, il fondatore di Ant – In Italia in media
riusciamo a fornire assistenza a 40-45 bambini all’anno: grazie
a questo contributo potremo incrementare i servizi, addestrare
meglio i nostri medici a queste necessita’ e dire alla gente
che ha diritto ad essere assistita. La vicinanza passa
attraverso la consapevolezza di questo diritto, e per noi
questo – ha concluso Pannuti – e’ un diritto morale”.

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