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Tumori: variazioni biochimiche in Dna dietro resistenza a chemio

(AGI) – Londra, 17 lug. – Ci sarebbero una serie di cambiamenti
biochimici nel Dna dei malati a rendere alcuni tumori al seno
resistenti alla terapia ormonale. A scoprirli e’ stato un
gruppo di ricercatori del Garvan Institute di Sidney in uno
studio pubblicato sulla rivista Nature Communications. Un
quarto dei tumori mammari diventa resistente alla terapia
ormonale. Questo trattamento viene utilizzato nelle donne con
cancro al seno “positivo al recettore dell’estrogeno”, un tipo
di tumore diagnosticato nel 70 per cento delle pazienti con
cancro al seno. Ora i ricercatori hanno scoperto cosa succede
quando all’improvviso il tumore diventa resistente alla terapia
ormonale. I risultati permetteranno di capire in anticipo se un
tumore e’ resistente alla terapia ormonale, aiutando in questo
modo a sapere tempestivamente a quale trattamento sottoporre la
paziente. Questo significa migliorare le possibilita’ di
sopravvivenza. “Le donne che hanno questo tipo di cancro al
seno tollerano la terapia endocrina molto bene, ma circa il 23
per cento sviluppano una resistenza, e una volta che questo
accade le possibilita’ di sopravvivenza sono piuttosto scarse”,
ha spiegato Susan Clark, una delle autrici dello studio.
“Volevamo capire il meccanismo responsabile di questo, cosi’
abbiamo potuto comprendere perche’ succede e come trattare
queste donne”, ha aggiunto. Secondo i ricercatori il
trattamento endocrino, che blocca gli estrogeni, non funziona
piu’ quando intervengono dei movimenti “epigenetici”, cioe’
modifiche biochimiche nel Dna di una persona. “Ora possiamo
scoprire se una donna e’ gia’ resistente alla terapia ormonale
prima di sottoporla al trattamento, oltre a essere in grado di
seguire le donne nel corso del trattamento per capire se e
quando sviluppano una resistenza”, ha detto Clark. “Ci sono
anche nuove terapie in fase di sperimentazione – ha continuato
– che combinano nuove terapie ‘epigenetiche’ che, se combinate
con la terapia endocrina, potrebbero invertire l’effetto di
eventuali modifiche del Dna e sensibilizzare il tumore al
trattamento”. Ora che sono state identificate le cause della
resistenza, e’ possibile anche sviluppare nuovi test
diagnostici che consentono un monitoraggio dettagliato dei
malati di cancro al seno prima e durante, migliorando
significativamente le opzioni di trattamento. (AGI)

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