TwitterFacebookGoogle+

Tunisia: sotto accusa Foreign Office, diplomatici scortesi e lenti

(AGI) – Londra, 29 giu. – Tragedia nella tragedia per i parenti di quelle che si temono siano ormai le 30 vittime britanniche della follia omicidi dei barbari assassini di Isis in Tunisia. I parenti hanno accusato senza mezzi termini il ministero degli Esteri, di essere stato “scortese e di averli abbandonati a se stessi” nella gestione della crisi dopo il massacro. Secondo quanto riferisce il Guardian i testimoni hanno descritto di “essere stati lasciati per ore all’oscuro dopo la carneficina, mentre altri hanno denunciato che i funzionari del servizio consolare britannico sono stati lenti nel raggiungere la scena del massacro, sottolineando che i giornalisti sono arrivati prima di loro”. Il Guardian racconta di come “i reporter arrivati dalla capitale Tunisi agli hotel (di Sousse) a meta’ pomeriggio di venerdi’, la sparatoria era avvenuta prima di mezzoggiorno, hanno trovato i sopravvissuti che si aggiravano senza meta, chiedendo ai cronisti cosa dovessero fare” Il viceministro degli esteri, Tobias Ellwood, ha ignorato le critiche e si e’ limitato a riferire di aver trascorso la maggior parte di sabato – 24 ore dopo la strage – al telefono con i parenti delle vittime, aggiungendo che il Foreign Office sta ora cambiando i “consigli di viaggio” per la Tunisia e che un secondo team di diplomatici e’ stato alla fine inviato in Tunisia. (AGI) .
Vai sul sito di AGI.it



Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.