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Turchia: 16 soldati uccisi, Davutoglu "spazzeremo via terroristi"

(AGI) – Istanbul,7 sett. – Dopo l’attacco del Pkk nel sudest della Turchia, in cui sono rimasti uccisi 16 soldati, il premier turco, Ahmet Davutoglu, ha assicurato che “i terroristi” verranno “spazzati via dalle montagne”. “Qualunque cosa accada, devono essere annientati. Le montagne di questo Paese non devono essere lasciate in mano ai terroristi”, ha detto alla tv, parlando da Ankara. Secondo il comando generale dell’esercito turco, 16 soldati sono morti negli scontri tra esercito e separatisti curdi del Pkk, ieri sera a Daglica, al confine iracheno del Paese. Un ordigno artigianale a controllo remoto era stato piazzato dai guerriglieri a bordo strada e fatto esplodere al passaggio di due mezzi blindati dell’esercito. A seguito dell’esplosione, ha avuto inizio un violento conflitto a fuoco che si e’ poi protratto per ore, anche per l’arrivo di ulteriori unita’ di terra ed elicotteri dell’esercito che hanno rastrellato l’intera area, montagnosa e per questo adatta ai colpi di mano del Pkk. I media turchi hanno da subito parlato di morti, ma solo nella notte un primo comunicato dell’agenzia curda Firat, poi ripreso dalla Reuters, ha diffuso la notizia che i caduti sarebbero stati 15; cifra aggiornata oggi al rialzo dall’esercito. In ogni caso si tratta del piu’ sanguinoso attentato da quando gli scontri sono ripresi, ormai 40 giorni fa. Nella stessa serata di ieri il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, a microfoni della Cnn, interpellato sugli sconri con il Pkk e la fine del processo di pace, ha rilasciato delle dichiarazioni che hanno scatenato roventi polemiche in Turchia. “La situazione nel sud est del Paese non sarebbe questa se il mio partito avesse ottenuto 400 seggi alle scorse elezioni e avesse riformato la Costituzione”. Secondo Erdogan “i danni fatti dal Pkk non si spiegano se non con l’ingresso dell’Hdp -partito filo curdo- in Parlamento che li ha resi piu’ forti”. Il leader del maggior partito di opposizione, i repubblicani del Chp, Kemal Kilicdaroglu, ha attaccato Erdogan questa mattina, accusandolo di “pensare alle proprie ambizioni politiche e personali sul sangue dei martiri”. Il capo dei filo curdi dell’Hdp invece, Selattin Demirtas, e’ immediatamente rientrato dalla Germania, paese in cui si trovava per fare visita ad alcuni leader politici. Prima che Erdogan rilasciasse l’intervista alla Cnn, il premier Ahmet Davutoglu si trovava a Konya per il match della nazionale di calcio, impegnata nelle qualificazioni all’Europeo 2016. Raggiunto dalla notizia degli scontri, Davutoglu ha abbandonato lo stadio immediatamente per presiedere un vertice straordinario sulla sicurezza ad Ankara. (AGI) .
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