TwitterFacebookGoogle+

Turchia contro Isis, Ankara costruisce barriera al confine siriano

(AGI) – Ankara, 23 lug. – Sale la tensione in Turchia dopo la strage di 32 giovani attivisti turchi e curdi di lunedi’ scorso a Suruc, vicino alla frontiera con la Siria. Ankara ha annunciato la costruzione di una barriera lungo vari tratti del confine siriano per impedire il transito di armi e terroristi. Intanto, pero’, la rabbia curda per l’attentato ha fatto nuove vittime: a Istanbul e’ stato ucciso un membro dell’Isis che aveva combattuto in Siria e l’attacco e’ stato rivendicato dall’organizzazione giovanile del Pkk. Stessa matrice si sospetta per l’uccisione di un poliziotto e il ferimento di un altro a Diyarbakir, la principale citta’ curda nel sud-est della Turchia. Nelle stesse ore tre militanti curdi sono stati arrestati per l’uccisione di due poliziotti, mercoledi’. Mentre l’ala dura dei curdi prende di mira miliziani dell’Isis e poliziotti considerati loro complici, spari partiti dal territorio siriano hanno ucciso un soldato turco nella zona di Kilis. Nello scontro a fuoco e’ morto anche un miliziano dell’Isis. Ankara ha fatto levare in volo gli F-16 mentre carri turchi armati sconfinavano in Siria. Gli inquirenti hanno identificato grazie al Dna il kamikaze di lunedi’ scorso a Suruc: si tratta di uno studente turco di 20 anni, Seyh Abdurrahman Alagoz, e ora danno la caccia al fratello che potrebbe essersi anche lui avvicinato all’Isis e avere intenzione di compiere attentati. Per evitare infiltrazioni jihadiste e respingere le accuse di connivenze con l’Isis, il governo turco ha annunciato che alla barriera esistente con la Siria, lunga 235 chilometri, se ne aggiungeranno altri 450 chilometri. Negli ultimi mesi migliaia di ‘foreign fighters’ sono passati attraverso le porose frontiere per andare a combattere in Siria e Iraq. Le nuove iniziative, compresi l’impiego di visori notturni, telecamere termiche e sensori di movimento e l’apertura di una base Nato a Incirlik, rientrano in una piu’ ampia intesa sulla sicurezza concordata gli Usa, di cui il presidente Recep Tayyip Erdogan ha parlato al telefono con Barack Obama discutendo dei modi pr interrompere il flusso di ‘foreign fighters’ che transitano dalla Turchia per unirsi all’Isis. Il muro, del costo stimato pari a un miliardo e mezzo di euro sara’ modulare, divisibile cioe’ in piu’ parti per essere ricomposto altrove. L’iniziativa rientra gli sforzi di Ankara contro l’Isis, impegno “di cui nessuno dovrebbe dubitare, nonostante vi sia una campagna per screditare l’immagine della Turchia”, ha affermato un portavoce del governo. L’attentato a Suruc, a un raduno per organizzare aiuti in favore della citta’ siriana di Kobane, roccaforte della resistenza anti-Isis, ha fatto infuriare la minoranza curda in Turchia che sospetta che il governo di Ankara stia tacitamente sostenendo l’Isis proprio contro i curdi. (AGI)
Vai sul sito di AGI.it

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.