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Turchia. Nuova protesta virtuale: ciabatte contro il machismo islamico

Turchia. Nuova protesta virtuale: ciabatte contro il machismo islamicoVolano ciabatte in Turchia su Twitter contro il machismo del potere islamico del neopresidente Recep Tayyip Erdogan, eletto domenica nuovo capo dello stato.

-Redazione- Nuova ondata di proteste “social” in Turchia; appena qualche settimana fa, in seguito alle parole del vicepremier Bulent Arinc, il quale aveva affermato che le donne non dovrebbero ridere in pubblico, loro lo avevano apertamente “sfidato” su Twitter a colpi di selfie sorridenti, ora la storia si ripete.

Questa volta la protesta che dilaga sul noto social network è a colpi di ciabatte contro il machismo del potere islamico del premier Recep Tayyip Erdogan, eletto domenica nuovo Capo dello Stato. Il social si è riempito di foto di scarpe e pantofole pronte al lancio.

Molte donne, anche diversi uomini, hanno aderito all’iniziativa #geliyorterlik (#arrivalaciabatta), ispirandosi alla deputata femminista di opposizione Aylin Nazhaka che in Parlamento, aggredita verbalmente dai colleghi dell’Akp, il partito islamico di Erdogan, ha fatto il gesto di prendere una scarpa per lanciarla contro di loro.

Nazhaka stava presentando una proposta di legge a sostegno delle migliaia di donne vittime di violenze nel Paese, denunciando come a 5mila di loro, sottoposte a misure di protezione non sia stato concesso votare alle presidenziali. La deputata socialdemocratica ha reagito agli insulti piegandosi per prendere una scarpa, poi ha cambiato idea.
Nazhaka poco prima aveva denunciato, rivolta verso i colleghi islamici, le sempre più crescenti ingerenze del potere nella vita delle donne turche. 

L’opposizione teme che l’elezione di Erdogan porti a una ulteriore stretta autoritaria e islamica. Il “sultano” di Ankara si è scagliato più volte contro l’aborto, il parto cesareo, contro le residenze universitarie miste. I suoi ministri hanno raccomandato pudore e modestia. 

-14 agosto 2014-

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