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Turchia: scarcerato 16enne incriminato per "insulti" a Erdogan

(AGI) – Ankara, 26 dic. – In Turchia e’ stato rimesso in liberta’ il liceale di 16 anni arrestato con l’accusa di aver insultato il presidente, Recep Tayyp Erdogan, durante una manifestazione a Konya, in una regione centrale, mercoledi’ scorso. Lo hanno riferito i media turchi. Il giudice locale ha accolto il ricorso contro l’arresto presentato dall’avvocato del giovane. Il ragazzo, che milita in un gruppo di estrema sinistra, rischia fino a quattro anni di carcere per aver accusato di corruzione l’uomo forte di Ankara in un discorso per commmemorare un giovane insegnante laico ucciso dagli islamisti nel 1930. La polizia lo aveva arrestato in serata e il giorno di Natale un magistrato lo ha incriminato. Il governo turco, guidato dal 2003 all’agosto 2014 da Erdogan, poi eletto presidente, e’ stato oggetto nell’estate del 2013 di un’azione di protesta popolare senza precedenti contro la sua “deriva autoritaria” e “islamista”. Nell’inverno a cavallo tra il 2013 e il 2014, l’esecutivo e’ stato sconvolto da un vasto scandalo di corruzione, che ha portato all’avvicendamento di quattro ministri coinvolti nell’inchiesta della magistratura. Ma Erdogan, che e’ stato eletto presidente ad agosto, accusa il suo ex alleato, divenuto suo acerrimo nemico, l’imam in esilio, Fethullah Gulen, di aver orchestrato le accuse per defenestrarlo. Mehmet Emin Altunses, questo il nome del giovane, e’ stato accolto dai suoi familiari all’uscita dal tribunale. Durante l’interrogatorio aveva negato di avere legami con partiti politici ma aveva confermato di aver accusato Erdogan di corruzione. Anche se e’ tornato in liberta’, Mehmet resta sotto accusa per le offese al presidente e sara’ processato in una data ancora da decidere. L’avvocato Baris Ispir aveva presentato la domanda di scarcerazione insieme a un centinaio di colleghi arrivati da Istanbul per manifestare il loro sostegno. L’arresto ha suscitato sdegno e rabbia in un Paese in cui sono diffusi i timori per l’erosione della liberta’ di espressione da parte di Erdogan e del suo governo filo-islamico. Il premier turco, Ahmet Davutoglum, ha difeso l’arresto del giovane affermando che “tutti devono rispettare la figura del presidente, a prescindere da chi ricopre l’incarico”. (AGI) .
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