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Tutti parlano di cyberbullismo, ma il reato penale ancora non c'è

Al di là delle manifestazioni organizzate per sensibilizzare suil problema, da tempo è in cantiere una legge per arginare il fenomeno del cyberbullismo. Il disegno di legge che contiene le norme per la prevenzione è alla Camera, ma i tempi per una decisione non sono ancora maturi. Il provvedimento, arrivato alla quarta lettura, è stato licenziato dal Senato lo scorso 31 gennaio, ritornando al contenuto originario. A Palazzo Madama sono state cancellate tutte le norme penali che Montecitorio aveva introdotto.

La Ministra @valeriafedeli insieme ai ragazzi di @MaBasta_bulli #sid2017 #unnodoblu @SaferinternetIT pic.twitter.com/PZUCAy43gn

— Miur Social (@MiurSocial) 7 febbraio 2017

La palla passa adesso a Pd e maggioranza che si trovano a decidere se proseguire la ‘navetta’ tra i due rami del Parlamento o, intanto, approvare il testo così com’è per procedere successivamente ad affrontare la parte penale. L’esame riprenderà dalle commissioni giustizia e affari sociali.

A che serve la giornata contro il cyberbullismo 

.“Un Nodo Blu – le scuole unite contro il bullismo” è il titolo scelto per l’iniziativa lanciata dal Ministero dell’Istruzione nell’ambito del Piano nazionale per la prevenzione degli abusi tra i giovanissimi. L’evento è collegato al Safer Internet Day 2017 (#SID2017), la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete. La Sid, giunta alla sua XIV edizione, è stata istituita e promossa dalla Commissione Europea e quest’anno si celebra contemporaneamente in oltre 100 Paesi, per far riflettere sull’uso consapevole della Rete e sull’impegno che ciascuno deve assumenrsi affinché internet sia un luogo positivo e sicuro. 

 

Gli snodi principali del testo all’esame della Camera

  • Che cos’è il Cyberbullismo: per Cyberbullismo si intende qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, acquisizione illecita, manipolazione o trattamento illecito di dati personali ai danni di minorenni. La pratica, per rientrare nei casi di Cyberbullismo, è realizzata per via telematica. Riguardano lo stesso ambito anche la diffusione di contenuti online riguardanti i componenti della famiglia del minore con lo scopo di isolare un minore o un gruppo di minori con l’obiettivo di mettere in atto un serio abuso, un attacco dannoso o la loro messa in ridicolo. 
  • A chi si rivolge: over 14, genitore o soggetto responsabile del minore che abbia subito atti di cyberbullismo può inoltrare al titolare del trattamento o al gestore del sito Internet o del social media un’istanza per l’oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi altro dato personale del minore, diffuso nella rete internet.
  • Chi vigila: il tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del Cyberbullismo, coordinato dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Il tavolo ha lo scopo di portare alla definizione, entro sessanta giorni dal suo insediamento, di un piano di azione integrato per il contrasto e la prevenzione del Cyberbullismo, nel rispetto delle direttive europee in materia e realizza un sistema di raccolta di dati finalizzato al monitoraggio dell’evoluzione dei fenomeni.
  • Come si contrasta il fenomeno: tramite le linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del Cyberbullismo nelle scuole, con la  collaborazione della Polizia postale (leggi l’intervista di Repubblica al nuovo capo della Polizia Postale, Nunzia Ciardi)e grazie a iniziative di informazione e di prevenzione rivolte ai cittadini, in sinergia con le scuole. 
  • Qual è la procedura da seguire: il dirigente scolastico che venga a conoscenza di atti di Cyberbullismo nella propria scuola informa tempestivamente i genitori (o i tutori legali) del minore vittima di abuso, contestualmete si occuperà di mettere in piedi azioni di carattere educativo. 
  • I costi: sono stanziate risorse pari a 203.000 euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019 per lo svolgimento delle attività di formazione in ambito scolastico e territoriale, per la sicurezza dell’utilizzo della rete internet e per la prevenzione e il contrasto del Cyberbullismo.
  • Cosa rischia chi mette in atto attacchi in rete: fino a quando non scatta la querela o non è presentata denuncia da un minore nei confronti di un altro minorenne, è applicabile la procedura di ammonimento

“Piu di 1000 studenti da tutta Italia: la #scuola è contro il #bullismo e il #cyberbullismo@GiuseppePierro #Sid2017 @MiurSocial #SicItalia pic.twitter.com/cofCENGCyL

— Generazioni Connesse (@SaferinternetIT) 7 febbraio 2017

Per approfondire:

  • Per consultare il fascicolo completo dell’iter del disegno di legge clicca qui

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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