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Ubriaco e pazzo di gelosia, decapita venti polli per sfogarsi

In Connecticut un raptus di gelosia è costato la vita a 20 polli. Gregory Ulrich, ventottenne di Milford, dopo aver visto sui social network alcune foto della moglie in compagnia di altre persone, ha sfogato la sua rabbia prima prendendosi una sbronza colossale, poi devastando le macchine degli amici della consorte e, infine, irrompendo nei pollai di due concittadini e facendo strage dei malcapitati pennuti. Ulrich è stato arrestato e ora dovrà rispondere dell’accusa di atti crudeli verso gli animali.

Il giornale locale Hartford Courant riporta che il giovane, dopo esser uscito da un bar insieme a un amico, anch’egli tratto in arresto in quanto suo complice, si sarebbe diretto a casa di alcuni degli amici della moglie e avrebbe fracassato i finestrini delle auto parcheggiate nelle vicinanze. Non ancora sbollita la rabbia, quando erano ormai le tre del mattino, Ulrich sarebbe quindi entrato in due proprietà che contenevano un pollaio e avrebbe massacrato venti galline, sbattendole a terra e poi staccandone la testa dal collo a mani nude. “Era totalmente ubriaco e in preda alla rabbia”, ha spiegato l’agente Michael DeVito al giornale. Ulrich avrebbe poi sparso alcune teste nei dintorni delle case dei malcapitati pollicoltori e ne avrebbe portate con sè altre, sostenendo di volerle bollire.

Milford è stato rilasciato su cauzione dietro pagamento di 15 mila dollari, 5 mila per il suo complice, John Budnovitch. I due compariranno di fronte al giudice il 30 gennaio. Entrambi hanno precedenti penali per diversi reati, tra i quali porto d’armi non autorizzato, furto, schiamazzi e detenzione di stupefacenti. 

 

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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