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Ucraina: scontri davanti a Parlamento, sono 3 i poliziotti morti

(AGI) – Kiev, 1 set. – In Ucraina e’ salito ad almeno tre il numero degli agenti della Guardia Nazionale uccisi negli scontri di lunedi’ davanti alla sede della Rada Suprema, il Parlamento monocamerale di Kiev. Due agenti sono morti oggi per le ferite riportate nei disordini per l’approvazione in prima lettura del disegno di legge che concede maggiore autonomia alle regioni russofone dell’est. Uno di loro era rimasto in coma per quasi 24 ore. I feriti sono 141, fra cui ben 131 poliziotti tra cui 10 in gravi condizioni, a cui ha fatto visita personalmente il presidente, Petro Poroshenko. Questi, che ha esaltato i tre morti parlando di “eroi”, ha ribadito le accuse gia’ mosse agli ultra-nazionalisti, e ha avvertito che molti politici appartenenti a tale schieramento saranno convocati dalla polizia per essere interrogati: in particolare diversi esponenti dell’ala paramilitare di Svoboda, formazione dell’estrema destra, a cominciare dal suo leader Oleg Tiagnybok. “Abbiamo gia’ individuato i materiali responsabili”, ha annunciato il presidente ucraino, “e presto troveremo anche gli organizzatori, che hanno distribuito mazze da baseball e dato una mano a far affluire le armi”. In mezzo ai poliziotti sarebbe addirittura stata scagliata una bomba a mano, la cui esplosione avrebbe causato la maggior parte delle vittime, uccidendo tra l’altro la prima guardia, raggiunta alla testa da una scheggia. “Nel momento in cui la Russia e i suoi banditi stanno cercando di distruggere il nostro Paese, ma non sono capaci di farlo sulla linea del fronte”, ha denunciato il primo ministro Arseniy Yatsenyuk, alludendo ai ribelli separatisti dell’est, “le cosiddette forze politiche pan-ucraine puntano ad aprire un secondo fronte, questa volta interno”. (AGI)
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