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Ucraina: stampa russa, nuove sanzioni Ue potrebbero colpire gas

(AGI) – Mosca, 28 gen. – L’inasprimento delle misure punitive dell’Ue nei confronti della Russia, per via del peggioramento della situazione in Ucraina orientale, potrebbe concentrarsi sulla lista nera di cittadini e imprese e sul divieto di esportazione per alcuni tipi di apparecchiature, comprese quelle destinate all’industria del gas. Lo scrive il quotidiano russo Kommersant, alla vigilia del Consiglio straordinario dei ministri degli Esteri Ue, che domani potrebbero chiedere alla Commissione di preparare nuove sanzioni contro Mosca. Per ora, la lista nera dell’Ue comprende 119 individui e 23 persone giuridiche e, secondo Kommersant, e’ “probabile” che venga estesa ulteriormente. Stando a Bloomberg, si valuta anche la possibilita’ di introdurre restrizioni all’acquisto di debito sovrano russo. Improbabile appare, invece, l’idea di tagliare fuori la Russia dal sistema di transazioni bancarie internazionali Swift. Il premier Dmitri Medvedev ha gia’ avvertito che a una tale mossa, la reazione di Mosca sara’ “senza limiti”, ma non ha argomentato ulteriormente. L’esclusione dallo Swift, inoltre, significherebbe colpire gli interessi di quei Paesi europei interessati a difendere il fatturato nei settori non sanzionati. “Su questo tema non c’e’ consenso, tanto piu’ alla luce del fattore greco”, ha spiegato la fonte di Kommersant, riferendosi al nuovo governo di Atene gia’ fortemente critico delle misure restrittive contro Mosca. Le fonti del quotidiano russo sostengono che i ministri potrebbero consigliare ai capi di Stati e ai governi di valutare la possibilita’ di un bando alle forniture per alcuni tipi di attrezzature e tecnologie alle aziende russe, comprese quelle che lavorano nel settore del gas, finora di fatto non toccato dalle sanzioni. “La situazione ora puo’ cambiare, nonostante i Paesi Ue siano fortemente dipendenti dalle forniture di gas russo”, ha detto la fonte di Kommersant, secondo la quale “la maggior parte dei 28 concorda sul fatto che la Russia debba essere ritenuta responsabile dell’attuale escalation in Ucraina”. Se si arriva a toccare il settore del gas, aggiunge il giornale, questo sara’ un duro colpo per Gazprom e i suoi progetti di sviluppo della piattaforma di Sakhalin. Inoltre, le compagnie russe non hanno tecnologie necessarie alla liquefazione del gas su larga scala e questo metterebbe a rischio il futuro di tutti i progetti sul Gnl. (AGI) .
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