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Ucraina: Ue e Usa pronti a nuove sanzioni, Atene minaccia il veto

(AGI) – Washington, 28 gen. – Gli Stati Uniti potrebbero “gia’ oggi” annunciare nuove sanzioni economiche alla Russia: lo ha reso noto la Casa Bianca. Ad anticipare le imminenti nuove sanzioni e’ stato il portavoce presidenziale, Josh Earnest. Le nuove sanzioni potrebbero andare di pari passo con quelle che l’Ue intende varare al Consiglio europeo del 12 febbraio, per le quali si parla anche di un’esclusione di Mosca dal circuito internazionale Swift di pagamenti interbancari (che metterebbe in difficolta’ le imprese russe esposte all’estero) e di nuove limitazioni per persone e societa’ di muoversi e operare sul territorio dell’Unione. L’inasprimento delle misure punite dell’Ue nei confronti della Russia, per via del peggioramento della situazione in Ucraina orientale, potrebbe concentrarsi sulla lista nera di cittadini e imprese e sul divieto di esportazione per alcuni tipi di apparecchiature, comprese quelle destinate all’industria del gas. Lo scrive il quotidiano russo Kommersant Ma il nuovo governo greco sta valutando se mettere il veto a nuove sanzioni dell’Ue alla Russia. Il nuovo ministro degli Esteri, Nikos Kotzias, domani partecipera’ a Bruxelles alla riunione straordinaria con i colleghi dei Ventotto per affrontare il tema del deterioramento della sicurezza nell’est dell’Ucraina e che valutera’ possibili sanzioni contro la Russia. Docente di teoria politica, un passato da consigliere diplomatico, Kotzias avrebbe un filo diretto con Mosca e in passato ha criticato le sanzioni definendo l’Ue “un impero idiosincratico dominato dalla Germania”. Il varo di nuove sanzioni richiede l’unanimita’ dei 28 Stati membri. Il governo greco martedi’ ha denunciato di non esser stato consultato quando e’ stata aggiunta la Grecia alla dichiarazione congiunta dei Paesi dell’Ue per avvertire la Russia del rischio di nuove sanzioni. La nota dell’Ue era una richiesta perche’ il Consiglio Ue di domani “valuti la situazione e consideri misure adeguate” sull’emergenza umanitaria nell’est dell’Uraina. E l’irritazione ad Atene e’ stata tale che il premier, Alexis Tsipras, ha alzato il telefono e ha protestato per lo ‘sgarbo’ direttamente on la vicepresidente della Commissione Ue e Alto rappresentante della politica estera dell’Ue, Federica Mogherini. Si sapra’ domani, se la retorica del governo di Atene si tramutera’ in realta, quando il nuovo capo della diplomazia greca, l’ex comunista Kotzias, avra’ la possibilita’ di bloccare le nuove sanzioni alla Russia. Di certo, il veto greco manderebbe in frantumi il gia’ fragile consenso europeo su come far fronte alla Russia, priverebbe il nuovo governo greco di una potenziale disponibilita’ dell’Ue nei confronti della rinegoziazione del debito e comunque approfondirebbe il larvato confronto con la Germania. A conferma che lo scontro della Grecia con l’Ue potrebbe cominciare proprio sulla crisi in Ucraina sono state comunque le parole di Kotzias alla cerimonia di insediamento al ministero degli Esteri: “Se qualcuno pensa che, in nome del debito, la Grecia rinuncera alla sua sovranita’ e al suo ruolo attivo nella politica europea si sbaglia”. “Noi vogliamo essere greci, patrioti, europeisti, internazionalisti”. (AGI) .
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