TwitterFacebookGoogle+

Ultimi appelli dei candidati, occhi puntati su Roma e Milano

Roma – Scende il sipario sui 120 comuni italiani al ballottaggio e occhi puntati sulle cinque piazze più importanti: Torino, Milano, Bologna, Roma e Napoli. Ultimo botta e risposta a distanza tra Giachetti e Raggi a Roma e fra Fassino e Appendino a Torino, mentre a Milano Beppe Sala fa il suo ultimo appello in piazza del Cannone insieme ad alcuni cantanti come Morgan e Roberto Vecchioni e Parisi arriva in via Dante vestito di giallo, il colore della sua campagna elettorale, per un flash mob. 

ROMA

Virginia Raggi chiude la sua campagna elettorale a Ostia e fa solo 4 nomi della squadra che l’affiancherà se eletta sindaco. Sono Paolo Berdini all’urbanistica, Paola Muraro alla sostenibilita’, il rugbista Andrea Lo Cicero alla qualita’ della vita e allo sport, Luca Bergamo alla cultura. 
Solo 4 nomi perché, ha spiegato la Raggi “alcuni professionisti mi hanno chiesto riservatezza”. La candidata 5 stelle è arrivata a Ostia a bordo del trenino al fianco di Luigi Di Maio che a piu’ riprese ha invitato gli elettori a votare al ballottaggio il 19 giugno. Perche’ “il risultato non e’ scontato, facciamo un ultimo sforzo” ha aggiunto Raggi. Mentre sulla polemica della giornata per una sua consulenza all’asl di Civitavecchia mentre era consigliera comunale, si e’ limitata a rispondere: “e’ tutto regolare, è solo fango”.Infine la Raggi ha concluso ringraziando tutti: “Certo io la sento questa responsabilita’.. pero’ il peso lo porto insieme a tante persone, insieme a tutti voi . Vi ringrazio tutti. E vi do appuntamento a domenica 19…dove? Bella domanda.. intanto ai nostri seggi”. E ha detto sicura: “Quando entreremo in quelle stanze per loro sara’ la fine. Se iniziamo a governare, per loro e’ finita” .

Roberto Giachetti, all’ultima uscita pubblica da candidato sindaco, mette da parte l’understatement che lo ha caratterizzato fino a questo punto della corsa e attacca frontalmente Raggi e il Movimento Cinque Stelle, non rinunciando a levarsi qualche sassolino dalle scarpe: “Oggi apprendiamo che la candidata Virginia Raggi avrebbe commesso un reato: ora non possono piu’ permettersi di saltellarci davanti gridando onesta’. Ora sono come gli altri”. “Negli ultimi giorni e’ stata fatta una campagna di fango nei miei confronti, una cosa ignobile, hanno attaccato quello che ho di piu’ prezioso, la mia reputazione. Io non ho mai preso di petto la Raggi per aver lavorato in una societa’ riconducibile al braccio destro di Alemanno, non l’ho mai presa di petto per aver lavorato nello studio di Previti”. Mai fatto, fino a questa sera. La vicenda delle consulenze alla Asl di Civitavecchia sembra rimettere benzina nel motore del Pd romano che ora sembra credere al recupero. “Stiamo recuperando”, e’ il leit motiv della serata al Ponte della Musica – VIDEO 

MILANO

Beppe Sala, candidato sindaco a Milano per il centrosinistra, si dice ottimista sull’esito del ballottaggio, anche perchè è convinto di aver fatto tutto il possibile. “La Sensazione è positiva – dice arrivando all’evento di chiusura della sua campagna elettorale – non potrebbe non essere cosi’. Sono certo che tutto quello che potevamo fare lo abbiamo fatto. Non abbiamo il benche’ minimo rimpianto di cose non fatte o di persone non viste. O di cose che avremmo potuto fare diversamente”. “Adesso – conclude – la parola ai milanesi”. Alla serata, in piazza del Cannone, ci sono tutti i sostenitori del manager. Insieme a tanti milanesi e musicisti, anche il ministro Maurizio Martina, il vice ministro dello sviluppo economico Ivan Scalfarotto, il deputato Pd Emanuele Fiano, e gli assessori della giunta uscente Maran e Majorino.

Silvio Berlusconi in una nota, nell’ultimo giorno di campagna elettorale, fa gli auguri al candidato sindaco di Milano Stefano Parisi.”A Milano tra poche ore si sceglie il sindaco e mi auguro che si premi la serieta’, l’affidabilita’ e la competenza di Stefano Parisi. Conosce questa metropoli perche’ ne e’ stato city manager. Conosce le regole della buona amministrazione e dell’economia. Conosce, perche’ e’ un imprenditore, il mondo delle aziende. Sono felice di essere riuscito a convincere Stefano Parisi a partecipare a questa sfida e credo di aver fatto cosa buona per la citta’ di Milano. I miei migliori auguri a Stefano e il mio invito ad un buon voto ai milanesi”. 

BOLOGNA 

Chiusura di campagna elettorale con contestazione per il sindaco di Bologna, Virginio Merola, che, nel corso dell’ultimo saluto elettorale, in piazza dell’Unita’ a Bologna, ha visto la contestazione di un gruppo di attivisti del sindacato di base Asia-Usb. Alcune decine di persone, urlando slogan e con bandiere, hanno cercato di raggiungere il palco dove parlava il sindaco del Pd, in corsa domenica per la rielezione, ma sono stati bloccati dalla polizia. “Chiediamo piazza ci danno polizia – hanno urlato i manifestanti – questa e’ loro democrazia”. Mentre venivano allontanati dagli agenti, alcuni manifestanti hanno urlato: “la gente e’ senza casa, e’ disoccupata, questa e’ la risposta?”. La contestazione e’ avvenuta al termine del discorso di Merola che aveva invitato all’Unita’, ricordando la scelta non simbolica della piazza. “Grazie – aveva detto il sindaco – per aver scelto di stare dalla parte di Bologna, da che parte stare in Europa, quali legami di liberta’ contano”. Il sindaco aveva poi invitato a ricordare la deputata laburista, Joe Cox, uccisa da un fanatico per la sua scelta di difendere l’Europa, con un lungo applauso.”Ci battiamo per un’idea di citta’ – ha detto ancora Merola – Salvini fino all’ultimo e’ stato contro qualcuno, poi questo pomeriggio e’ andato a visitare il parroco di San Pietro – ha ricordato Merola riferendosi al leader leghista – noi non siamo ipocriti fino a questo punto”. In ballo, ha ricordato ancora una volta Merola, c’e’ un’idea di citta’ e non e’ un caso se noi oggi siamo qui mentre l”avversaria’ Borgonzoni oggi e’ a fianco di Salvini a chiudere la campagna elettorale fuori città.

TORINO

Un piano per il lavoro, che prevede 4 miliardi di investimenti, pubblici e privati, e 20mila posti di lavoro. E’ l’impegno di Piero Fassino che, se sara’ riconfermato sindaco di Torino, mette al centro dell’azione dei prossimi cinque anni di governo il lavoro. “Come le analisi della Banca d’Italia e della Camera di Commercio di Torino segnalano – ha detto, oggi, nel corso di una conferenza stampa Fassino – dopo anni di segno negativo, iniziano ad esserci molte voci con il piu’. Ci sono dati, che indicano uno scenario in evoluzione, siamo di fronte ad una dinamica positiva, che consente di guardare ai prossimi anni con fiducia”. “Se domenica saro’ eletto – ha aggiunto Fassino – lanceremo subito con tutti i soggetti interessati un patto metropolitano per il lavoro”. 

 “Siamo favorevoli agli investimenti per le infrastrutture, purche’ utili ai torinesi. Promettere posti di lavoro, calcolati su investimenti ipotetici perche’ non ancora stanziati e’ irresponsabile, soprattutto a poche ore dal voto”. Cosi’ Chiara Appendino, candidata a sindaco di Torino del M5S, commenta l’impegno dichiarato, oggi, da Piero Fassino di 4 miliardi di investimenti e 20mila nuovi posti di lavoro nei prossimi cinque anni. “Lavoreremo duramente per trovare gli stanziamenti e le risorse necessarie – aggiunge Appendino – I cittadini meritano rispetto soprattutto quando si parla del loro futuro. I torinesi non hanno bisogno di inaugurazioni ad orologeria, ma di risposte concrete ai loro bisogni.” (AGI)

 

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.