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Un asse Pd-M5S sui vitalizi? Taverna: “Pronti a discuterne”

Il Movimento 5 Stelle è disponibile a discutere la proposta del Pd sui vitalizi a patto che venga calendarizzata. A dirlo è la senatrice M5S, Paola Taverna, che a ‘Viva l’Italia’, forum in diretta web dell’Agi, chiede provocatoriamente: “Ma la proposta Richetti è mai stata calendarizzata? No. Richetti (Matteo Richetti, il deputato Dem primo firmatario della proposta, ndr)  l’ha depositata e lì è rimasta. Certo – ha aggiunto – se viene calendarizzata in commissione, noi saremo ben felici di discuterla. La si può unire tranquillamente alla nostra proposta”.

 

 

La proposta dei Cinque Stelle

Per il Movimento  il trattamento pensionistico dei parlamentari deve essere uguale a quello di tutti gli altri lavoratori. I contributi versati dai parlamentari in carica vanno a confluire nelle casse della previdenza pubblica e valgono per il conseguimento della pensione come accade per qualsiasi cittadino.

  • Contribuzione dei deputati: il trattamento previdenziale dei deputati è determinato sulla base del metodo di calcolo previsto dalla cosiddetta legge “Dini”. Si applica, altresì anche la cosiddetta legge “Fornero”. I deputati maturano il diritto alla pensione secondo le norme previste dal fondo previdenziale presso cui sono iscritti.
  • Entrata in vigore e ambito di applicazione: il presente Regolamento entra in vigore il giorno successivo alla data della sua approvazione. Le disposizioni si applicano anche ai deputati in carica nel corso della XVII Legislatura (ovvero quella attuale).

​La proposta del Pd

Il testo Richetti mira alla abolizione dei vitalizi dei parlamentari e all’estensione nei loro confronti del sistema previdenziale contributivo vigente per i dipendenti pubblici.

  • Nuove norme anche per ex parlamentari: la proposta prevede che il nuovo sistema, interamente contributivo, si applichi integralmente non solo ai parlamentari in carica, ma anche a quelli cessati dal mandato che percepiscono gli assegni vitalizi o il trattamento previdenziale nella misura definita dalla disciplina vigente al momento della maturazione del diritto.
  • Consiglieri regionali: è disposta inoltre l’estensione di tale disciplina nei confronti dei consiglieri regionali, attraverso l’adozione di provvedimenti da parte delle regioni e delle province autonome.
  • Gestione separata Inps: le nuove norme si applicano a tutti gli eletti. A quelli in carica alla data di entrata in vigore della legge, a quelli eletti successivamente e a quelli cessati dal mandato. Sarà istituita presso l’INPS un’apposita gestione separata dei fondi destinati al trattamento previdenziale dei parlamentari. Nella suddetta gestione separata, dotata di autonomia finanziaria, contabile e di gestione, afferiscono le risorse destinate unicamente al trattamento previdenziale dei parlamentari. 

Per approfondire: 

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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