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Un bug su Uber gli costa il divorzio e lui chiede 45 milioni di risarcimento

La moglie tiene d’occhio gli spostamenti del marito grazie a un bug di Uber, sospetta una infedeltà e chiede il divorzio. L’uomo, un 45enne francese, se la prende con la società di servizio di trasporto automobilistico privato statunitense e pretende di essere risarcito con 45 milioni di euro. La causa è prevista il mese prossimo presso il tribunale di Grasse, in Costa Azzurra.

L’uomo aveva preso in prestito il cellulare della moglie per accedere, tramite il proprio login, all’app di Uber. Una volta prenotato lo spostamento si era disconnesso ma, a causa di un bug, la donna continuava a ricevere le notifiche con tutti i dettagli dei movimenti del marito: nome del conducente, la sua targa, l’ora di arrivo.

Contattato dal quotidiano francese Le Figaro, il portavoce di Uber Francia ha rifiutato di rilasciare dichiarazioni sul guasto tecnico, perché la società “non commenta pubblicamente i singoli casi”. Ma secondo Le Figaro, il difetto non sarebbe limitato a questo singolo caso. Il quotidiano è stato in grado di replicare l’esperienza descritta dal 45enne della Costa Azzurra. Un primo iPhone è stato collegato a un conto Uber e successivamente scollegato, il conto è stato poi riaperto su un secondo Iphone. Il primo smartphone continuava a riceve sempre le notifiche dell’altro profilo. E’ possibile così sapere quando un utente utilizza i servizi Uber e ottenere informazioni senza bisogno di una password. Tuttavia non vengono forniti dati più precisi come la posizione in tempo reale o la destinazione esatta. 
  
Il difetto riguarda le versioni di iOS precedenti all’aggiornamento del 15 dicembre. La versione di Android non sembra esserne interessata. E’ difficile conoscere la percentuale precisa dei 40 milioni di utenti mensili Uber beni che potrebbero essere colpiti dal bug. Secondo il quotidiano francese, il caso è da ricercare nella gestione dei ‘tokens‘, identificatori utilizzati dalle applicazioni per inviare le notifiche su un dispositivo specifico. Quando si scollega, Uber deve revocare i token per bloccare l’invio di notifiche per l’account precedentemente collegato al dispositivo sbagliato. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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