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UN INVITO ALLA NOSTALGIA?

Di Ileana Montini –

A Cervia (Ra) città balneare della Romagna, da qualche mese si è insediato un parroco che non perde un’occasione per ribadire la sua visione costantiniana della Chiesa Cattolica. Prima ha pilotato i parroci del Vicariato per imporre ai candidati alle elezioni del sindaco e del consiglio comunale,  di dichiarare le loro posizioni rispetto ai cosiddetti valori irrinunciabili, come il non alla legge 194, il no ai registri delle unioni omosessuali ecc..

I turisti, o bagnanti in questa estate autunnale,vaganti per i viali e la città  sotto una fitta pioggerella, alzano gli occhi verso la loggia un tempo del vescovado di Cervia e si chiedono cosa rappresentano le due bandiere issate accanto a quella della Repubblica Italiana. La loggia ora è la propaggine esterna della canonica abitata dal parroco don Pierre Laurent, Arciprete del vicariato  cervese.

Una delle due insolite bandiere rappresenta lo Stato del Vaticano. Voluta da Pio VII nel 1808 nella forma attuale e imposta ai soldati come coccarda, voleva protestare contro Napoleone che intendeva assoggettare lo Stato Pontificio. Il vessillo di Santa Romana Chiesa è molto diverso. Comunque, la bandiera viene esposta, in Vaticano, in rare occasioni come per l’arrivo di capi di stato.

Come mai l’arciprete-parroco espone questa bandiera? In una città che ha fatto parte proprio dello Stato Pontificio? Un invito alla nostalgia?

La nuova bandiera, su sfondo bianco, è ancora più difficile da decifrare. Vi è stampato un segno in rosso che sta per la lettera N in lingua araba. E’ il segno che gli integralisti dello Stato Islamico dell’Irak e del Levante (Isis), ovvero il nuovo Califfato, scrivono sulla case dei ”Nasrani”, cioè dei  seguaci del Nazareno – i cristiani- per togliere loro acqua, luce, cibo; per poi cacciarli dalle loro case.  Così hanno fatto a Mosul e a altrove. E che fa il parroco? Espone la bandiera con la N per testimoniare la solidarietà con  quei cristiani e si dice contento per chi ha avuto l’idea di magliette estive con la medesima N . Dunque, dalla bella loggia settecentesca svettano le due bandiere: lo Stato del Vaticano, memore del fulgido passato dello Stato Pontificio,  e la bandiera per la identificazione con i perseguitati  dai musulmani in Medio Oriente.

Come dire: lo stato sabaudo ha cacciato la Chiesa da queste terre e anche  loro ora vengono cacciati. Da una parte, assistiamo a una recrudescenza dell’antisemitismo che equipara tutti gli ebrei, tedeschi, francesi e italiani, ecc., agli israeliani, e dall’altra, a una sollecitazione, come questa, nel  ritenere i fedeli dell’Islam  alla pari degli integralisti dell’Isis.

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