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Un italiano su quattro dorme male 

Roma – I disturbi del sonno affliggono in Italia 12 milioni di persone e si presentano con molte sfaccettature. La sonnolenza diurna e’ uno dei sintomi piu’ importanti ed e’ sicuramente causa di molti incidenti alla guida: i colpi di sonno al volante provocano il 22% dei sinistri, mentre la sola sindrome delle apnee notturne causa il 7% di tutti gli incidenti. Il 25% degli italiani presentano disturbi del sonno ma “spesso non ne sono consapevoli e quasi sempre sono ignari dell’importanza di un sonno regolare nel piu’ ampio contesto della salute”, dice il professore Francesco Peverini, medico internista e direttore scientifico della Fondazione per la Ricerca e la Cura dei Disturbi del sonno Onlus, tra i massimi esperti italiani di medicina del sonno. La sua quotidiana esperienza ventennale e’ ora raccolta nel libro “E’ facile dormire se sai come farlo-Impara a riposare per vivere meglio” (BUR Rizzoli), che consente di scoprire alcuni segreti e apprendere come superare i differenti problemi legati al sonno. Quanto si dovrebbe dormire ogni notte?  “Il numero di ore di sonno necessarie varia a seconda dell’eta’ del soggetto”, dice l’esperto ricordando che “tra i 25 e i 65 anni sono necessarie almeno 7 – 8 ore di sonno; per gli anziani la stessa soglia scende a 6,5 – 7,5 ore. Ma piu’ importante della quantita’ di ore dormite conta la qualita’ del sonno, che spiega come alcuni fortunati soggetti possano guadagnare un efficace riposo anche con 5 – 6 ore di sonno, i cosiddetti dormitori brevi”. In ogni caso, sottolinea Peverini, “sono importanti le abitudini e gli stili di vita: programmare il sonno andando a dormire possibilmente sempre alla stessa ora, anche nel fine settimana e in vacanza, con le dovute eccezioni; andare a letto solo quando si ha davvero sonno; al mattino non poltrire sotto le coperte; evitare di svolgere a letto attivita’ come guardare la tv, mangiare, studiare o lavorare. Insomma, utilizzare il letto solo per dormire e per il sesso rafforza l’associazione tra questo e il sonno”. Anche l’ambiente dove si dorme e’ fondamentale: “una temperatura piu’ bassa rispetto al resto della casa, non piu’ di 18-20 gradi, favorisce la durata del sonno”, suggerisce l’esperto, “poiche’ oltre al meccanismo luce-buio, il fattore temperatura e’ in grado di condizionare il sonno”. (AGI)

 

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