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Un pezzo di politica italiana sta cercando vantaggio dal 'costruire' il razzismo?

C’è un pezzo di classe dirigente che cerca vantaggio nel costruire intolleranza. Lo denuncia Emma Bonino in un’intervista a Repubblica  che in poche ore è diventata il centro del dibattito dei talk in tv. Dice l’ex ministro degli Esteri e leader dei Radicali: “Abbiamo visto all’opera dei veri imprenditori della paura, da Salvini a Di Maio e non solo. Eppure se apriamo le pagine di cronaca abbiamo liste lunghissime di atti criminali e violenti, specie contro le donne, compiuti da italiani “bianchi”. Per non aggiungere che la stragrande maggioranza di terroristi abitano e vivono da noi”. 

Con episodi come Roma perdiamo tutti 

Gli sgomberi così non si faranno più, e per Bonino è “una ammissione netta che non è questa la strada. Penso che in quell’episodio dello sgombero a Roma, come in molti altri, anche se di diverso genere, stiamo perdendo tutti. La politica, il paese, i migranti stessi”. La soluzione? “Il nostro declino demografico ha bisogno di nuovi arrivi ovviamente legali, impossibili con l’attuale legge Bossi-Fini. So perfettamente che non è facile, non ci sono soluzioni miracolose. Però osservo che centinaia di sindaci (pochi sugli 8 mila) e operatori del settore stanno attuando politiche di inserimento e integrazione. Ma serve ripartire dalla testa e non farsi governare solo dalla pancia”

Ferrara: “Il razzismo nasce dalle nostre ossessioni”

Ma in questi giorni il tema del razzismo sta diventando una costante dei nostri quotidiani. Stiamo diventando tutti un po’ razzisti? “Il copro neo in sé non fa scandalo se ha un accreditamento sociale solido” scrive Giuliano Ferrara su Il Foglio. “Appena hanno capito che il vu cumprà seduto sul gradino di una città d’arte era Magic Johson, uno che ha fatto più soldi di tutti quelli che lo hanno sbertucciato” scrive ricordando l’episodio di Forte dei Marmi, “sono esplosi i potenziali razzisti in una crassa risata liberatoria”. La stessa cosa sarebbe successa se al posto degli immigrati nelle piscine di Pistoia, il prete oggi oggetto d’attenzione da parte di Forza Nuova ci avesse portato Usain Bolt. “Il razzismo è nelle nostre ossessioni”, conclude Ferrara. 

Farina: “Non si può criticare un prete per aver portato due neri in gita”

Su Libero Renato Farina attacca Forza Nuova per aver ‘attenzionato’ il prete di Pistoia. La Chiesa cattolica ha questo di notevole, scrive Farina commentando la decisione del prete di non tenere fuori i ragazzi di Forza Nuova, anzi, di tendere loro la mano. La Chiesa “è dotata di una certa ironia, distribuisce pane e pesci a tutti, sempre che non comandino i teologi ma i curati. Speriamo che la lezione sia stata appresa. Io credo sia questa: ragazzi non esageriamo, non trattiamo una faccenda minima come se fosse la fine del mondo, quasi una scintilla per la guerra civile. Compostezza signori. In fondo che sarà stato mai?”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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