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Un terremoto ha fatto abbassare l'Everest. Forse

Con i suoi 8.848 metri, l’Everest è la montagna più alta al mondo. Ma se il terremoto del 2015 in Nepal l’avesse fatto ‘rimpicciolire’? La domanda non è nuova: già due anni fa, subito dopo il sisma devastante che aveva colpito lo stato himalayano, gli scienziati avevano lanciato l’allarme, chiedendo di fare nuove misurazioni. Ma la posizione della montagna al confine tra Nepal e Tibet, con le conseguenti difficoltà geopolitiche che questo comporta, aveva portato al rinvio di ogni possibile missione. 

Al via a luglio la missione con il sostegno di esperti internazionali

Ora però Kathmandu ha annunciato che la nuova misurazione si farà, grazie a un team di tecnici che raccoglierà dati sull’altezza da tre punti intorno al massiccio, Basghari, Udayapur e Lukla. A questi, si aggiungeranno quelli ricavati dagli sherpa che porteranno dal Campo Base alla vetta la strumentazione necessaria. I lavori preliminari sono già iniziati, con una piccola squadra di tecnici inviata nel distretto di Udayapur a 1.500 metri di altezza, ma ufficialmente la missione comincerà a metà luglio e per agosto gli organizzatori sperano di avere una cinquantina di persone sul campo.
 
“Coinvolgeremo esperti internazionali, scienziati e altre persone con esperienza nelle misurazioni ad alta quota”, ha assicurato Ganesh Prasad Bhatta del dipartimento di indagine, citando “il supporto tecnico dell’International Association of Geodesy, organizzazione stimata e credibile”. L’altezza verrà calcolata usando una combinazione di dati ricevuti attraverso varie strumentazioni, misuratori di gravità e Gps.
 
Un’operazione complessa, e costosa, per la quale il governo nepalese ha già stanziato 20 milioni di rupie (quasi 180mila euro) e si è detto pronto di ampliare i fondi fino a 140 milioni pari a 1,2 milioni di euro. Nel giro di due anni si avrà la risposta, ha promesso Kathmandu, e si conoscerà l’impatto del cambiamento climatico sull’Everest e le sue nevi perenni.

Dalla misurazione di George Everest nel 1856 ai dati cinesi (respinti) nel 2015

Il primo a misurare la montagna è stato nel 1856 Sir George Everest, esperto britannico dal quale prese il nome il massiccio. All’epoca l’altezza registrata era di 8.840 metri, un dato aggiustato nel 1955 quando venne codificata l’altezza ufficiale a 8.848, e tale è rimasta finora.
 
Non sono mancati però i tentativi negli anni di aggiornarlanel 1999 una squadra americana, con il sostegno della Us National Geographical Society, basandosi sulla tecnologia Gps sostenne che l’Everest era alto 8.850 metri. Ma il Nepal respinse la misurazione perché ottenuta senza seguire la procedura approvata dalle autorità locali.
 
Sei anni dopo, nel 2015, fu la volta dei cinesi di tentare l’impresa e il risultato fu di 8.844 metri: anche in questo caso, però, il dato non venne accettato perché la ricerca era stata condotta senza l’autorizzazione di Kathmandu. Stavolta, in segno di buona volontà, le autorità nepalesi intendono chiedere a Pechino di inviare i propri esperti a collaborare.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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