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Una 'coalizione Giamaica' governerà la Germania che curva a destra?

Angela Merkel riesce nell’impresa di conquistare il suo quarto mandato da cancelliera ma la sua vittoria coincide con il trionfale ingresso in Parlamento della destra nazionalista ed euroscettica di Afd con il 13,1%. Una vittoria amara anche per il peggior risultato del suo partito dal 1949: le proiezioni attribuiscono alla Unione (Cdu/Csu) il 32,8%, un arretramento netto rispetto al 41,5% di quattro anni fa. Ancora peggio ha fatto l’Spd di Martin Schulz, attestata al 20,7%, il peggior risultato di sempre. La AfD invece ha il vento in poppa ed è la terza forza del Paese: nel 2013 era rimasta fuori dal Parlamento con appena il 4,7%. In Parlamento invece tornano i liberali dell’Fdp con il 10,3%; la sinistra radicale della Linke si attesta al 9%; i Verdi al 9,1%. L’affluenza è in crescita, 76,5% contro il 71,5% di 4 anni fa. 

Tradotto in seggi, secondo le ultime proiezioni, la Cdu/Csu ne conquisterebbe 217, la Spd 137, l’AfD 88, l’Fdp 69, la Linke e i Verdi 60 ciascuno, su un totale di 631 e con un traguardo della maggioranza assoluta a 316.

 

L’Spd si sfila, ipotesi “Coalizione Giamaica”

Angela Merkel, malgrado il netto arretramento dell’Unione tra Cdu ed i cugini conservatori bavaresi della Csu, procede comunque verso un quarto mandato di cancelliere. Questa volta a sostenerla non ci saranno però i socialisti della Spd, che hanno subito comunicato di escludere una nuova Grosse Koalition. L’unica possibilità al momento è la non semplice cosiddetta “coalizione Giamaica”, dai colori dei tre partiti: nero Cdu/Csu, giallo i liberali (che tornano al Bundestag e che avevano governato con Merkel dal 2009 al 2013)  e verde per gli ambientalisti. Coalizione che riuscirebbe ad avere 348 deputati su un totale di 631.

Merkel e Lindner fanno appello alla “responsabilità”dei socialisti

Il problema è che Verdi e Liberali hanno posizioni inconciliabili su molti punti, dall’Ue alla protezione dell’ambiente. Per questo Merkel non vuole rinunciare all’ipotesi di una seconda Grosse Koalitione. Il cancelliere ed il leader dei Liberali dell’Fdp, Christian Lindner, in uno scambio di opinioni, accuse e recriminazioni post voto in tv, hanno fatto entrambi appello “al senso di reponsabilità dei socialisti.

I due leader hanno proposto a Schulz, se non vuole la riedizione del governo uscente, di allargare la “coalizione Giamaica” anche all’Spd. Ma Schulz si è limitato a garantire il sostegno dei suoi ministri all’attuale governo che continuerà a gestire al potere fino alla nascita del prossimo esecutivo. Il progetto di Merkel è quindi una sorta di governo di unità nazionale che isoli gli estremisti sia a destra che a sinistra.

Per Schulz è “un giorno amaro” 

“L’obiettivo delle elezioni è fallito, oggi è un giorno amaro per l’Spd”, ha commentato Martin Schulz. “Grazie davvero per lo spirito”, è l’inizio del suo discorso, accolto da applausi, presso la sede dell’Spd di Berlino. “Oggi è stato un giorno difficile, abbiamo perso”, ha proseguito, “siamo meno di quanto avessimo pensato. Tolleranza e rispetto, ci batteremo contro gli estremismi per il mantenimento di questi valori nel nostro Paese. Abbiamo raggiunto molti obiettivi sociali importanti durante questi quattro anni di governo, come ad esempio l’istituzione del salario orario minimo”.

Boom dell’Afd, i nazionalisti entrano al Bundestag

​Festeggia invece l’estrema destra di Afd. “Da oggi nel Bundestag c’è un nuovo partito di opposizione, cambieremo questo Paese”, ha affermato Alexander Gauland, candidato alla Cancelleria dei nazionalisti, “combatteremo contro Angela Merkel o contro chiunque sarà al governo”. La leader Alice Weidel ha, da parte sua, promesso una “opposizione ragionevole”:

Merkel: “Speravo in un risultato migliore”

“Speravo in un risultato migliore”, è il primo commento di Angela Merkel che, dalla sede della Cdu, ha riconosciuto che “dopo 12 anni la vittoria non era scontata”. Merkel ha riconosciuto che il risultato di Afd è “una grossa sfida” e si è impegnata a lavorare per una “Europa più forte” e a recuperare gli elettori delusi che hanno scelto i nazionalisti, promettendo una lotta all’immigrazione clandestina. “Siamo la prima forza, formeremo il governo, nessun governo puo’ essere formato contro di noi”, ha avvertito.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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