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Una mandria di bovini selvatici sta seminando il panico nel cagliaritano

Far West nel Cagliaritano dove una mandria di oltre cento vacche guidata da otto grossi tori, aggressivi e imprendibili, sta creando non pochi problemi all’amministrazione comunale di Pula, importante centro turistico a circa 40 chilometri dal capoluogo sardo.

La caccia al toro, seppure solo con proiettili contenenti narcotici, è iniziata da qualche giorno ma con scarsi risultati. Nel frattempo i grossi bovini scorazzano non lontano da villette e strutture turistiche per la disperazione dei residenti.

La mandria, allo stato brado da diversi anni, a causa della siccità è scesa dalle vicine montagne alla ricerca di cibo per piazzarsi ormai stabilmente nei pressi dell’esclusivo residence di Is Molas con tanto di puntate di bovini selvatici a bordo piscina – e relativo panico dei bagnanti – o nei campi da golf dove hanno causati l’interruzione di partite e tornei.

Ma se le vacche sono mansuete e si possono allontanare facilmente, non lo stesso si può dire degli otto tori, due dei quali particolarmente vigorosi. “Pesano circa sette quintali ciascuno e sono aggressivi e velocissimi”, spiega il sindaco di Pula Carla Medau che alle prese con rimpalli di responsabilità e burocrazia estenuante cerca di trovare un rimedio a una situazione che è diventata ingovernabile e rischia di essere molto pericolosa.

Il sindaco chiede l’intervento della Protezione Civile

La mandria è allo stato brado da diverso tempo ma da due anni, da quando cioè è morto l’anziano allevatore che la teneva sotto controllo, è totalmente allo sbando e negli ultimi giorni è diventata sempre più spregiudicata. E così lunedì scorso è stato incaricato un veterinario per l’abbattimento tramite narcotici degli otto tori ma pare non sia riuscito neanche ad avvicinare gli imprendibili animali. “Non abbiamo i mezzi per gestire questa situazione”, lamenta il sindaco sottolineando che “il tentativo di salvare gli animali è una priorita’”.

Per questo ha sollecitato l’intervento della Asl e della protezione civile mentre, nel frattempo, il Comune ha dovuto ‘aprire una posizione’ come allevatore per acquistare cartellini per gli animali, cibo e medicinali. Il progetto per le vacche è quello di realizzare un recinto dove accoglierle per poi vaccinarle e affidarle ad allevatori della zona. Operazione molto piu’ difficile da realizzare con i tori.

“Attendo la convocazione di un tavolo in prefettura perché si trovi una soluzione”, spiega il sindaco, “per non vedermi costretta a emanare, seppure a malincuore, un’ordinanza di abbattimento”. In attesa dei tempi della burocrazia la caccia al toro è sospesa. Potrebbe riprendere nel fine settimana se in prefettura non si troverà il modo per bloccare in modo incruento gli aggressivi e velocissimi tori di Pula. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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