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Una ragazza su 3 in India si sposa prima dei 18 anni. E altre 8 notizie da lontano

In India quasi un terzo delle bambine, esattamente il 27 per cento, si sposa prima dei 18 anni. Lo rivela l’ultimo rapporto delle Onu sulla popolazione mondiale, rilasciato dal Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (UNFPA) martedì 17 ottobre. Tra i paesi vicini, quelli con il dato più inquietante per quanto riguarda le spose bambine sono il Bangladesh, con il 59 per cento delle coppie sposate che hanno almeno un componente minorenne, e il Nepal, dove sono il 37 per cento. 

Il rischio di mortalità delle madri indiane, inoltre, è di 174 su un 100mila nascite, inferiore quindi alla media mondiale (216 su 100mila) ma superiore rispetto a quello dei paesi sviluppati.

L’India, insieme al Pakistan, registra inoltre il più grande divario di retribuzione tra i sessi nella regione dell’Asia meridionale per il 2016.

di Shuriah Niazi da Nuova Dalhi, India


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​Afghanistan, una serie di attacchi rivendicati dai talebani ha ucciso oltre 70 persone

Alcuni attentati rivendicati dai talebani, inclusi tre attacchi suicidi, hanno provocato la morte di oltre 70 persone in Afghanistan martedì 17 ottobre. Solo nelle due esplosioni avvenute  a Gardez, capoluogo della provincia di Paktia, sono 48 i membri del personale di sicurezza e 110 i civili rimasti feriti, secondo i dati viceministro dell’Interno afghano Murad Ali Murad, che ha parlato a una conferenza stampa.

L’attacco, iniziato alle 9.30, è proseguito per le quattro ore successive. Sette attentatori sono stati coinvolti. Il capo della polizia della provincia di Paktia, Toryalai Abdyani, è rimasto ucciso nell’attacco suicida al quartier generale della polizia, a cui ha fatto seguito una sparatoria.

Su Twitter il portavoce dei talebani Zabihullah Mujahed ha rivendicato l’attacco di Paktia e ha dichiarato che l’unità speciale di polizia era l’obiettivo dell’attentato; fino a 450 poliziotti si trovavano nell’edificio al momento dell’attacco.

I talebani hanno compiuto altri attacchi nella provincia centrale di Ghazni, a meno di 160 chilometri dalla capitale Kabul. In una dichiarazione rilasciata martedì, l’amministrazione provinciale ha detto che i miliziani hanno fatto saltare in aria un veicolo corazzato all’ingresso dell’amministrazione distrettuale di Andar nelle prime ore del mattino e hanno poi condotto un attacco a fuoco. Fino a 30 persone, soprattutto poliziotti, sono rimasti uccisi in questo scontro.

di Shadi Khan Saif da Islamabad, Pakistan


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Eurobarometro: fiducia in Ue, ma Italia paese più euroscettico 

Cresce la fiducia dei cittadini europei nell’Ue, ma l’Italia è diventata lo Stato membro dove il minor numero di persone ritiene che l’appartenenza al progetto comunitario sia un bene per il paese. Sono questi in sostanza i risultati di un sondaggio Eurobarometro pubblicato dall’Europarlamento. Solo il 39% degli intervistati in Italia ha risposto che l’appartenenza all’Unione europea è un bene per il paese contro il 90% in Irlanda, l’89% a Malta, l’88 in Lituania. La media europea è del 64 %. Nel Regno Unito, malgrado il voto a favore della Brexit, il 55% degli intervistati ha risposto che la “membership” ha portato benefici al paese. 

Per l’Italia i dati sono particolarmente sconfortanti sul piano dei benefici dell’Ue per l’economia. Solo il 19% degli italiani ritiene che il contribuisca alla crescita economica contro una media europea del 36%. Solo il 12% degli italiani – secondo Eurobarometro – dice che l’Ue abbia migliorato gli standard di vita contro il 19% della media europea. Gli italiani he ritengono che la propria voce “abbia un peso” nell’Ue sono appena il 28% contro il 47% della media europea. Migliorano invece i dati sulla fiducia degli italiani nel Parlamento Europeo con un 36% di opinioni positive: il dato è sopra la media europea (33%) e registra una risalita del 6% rispetto allo scorso anno.

di David Carretta da Bruxelles, Belgio


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Sudafrica, per la prima volta gli scienziati hanno rilevato onde gravitazionali dopo la collisione di stelle di neutroni

Gli scienziati sudafricani hanno annunciato che due telescopi locali hanno registrato per la prima volta onde gravitazionali che sono il risultato della collisione e fusione di due stelle di neutroni. I telescopi sono quelli dell’Osservatorio astronomico sudafricano (SAAO) di Città del Capo e il Southern African Large Telescope (SALT), situato nella piccola città di Karoo, nella provincia del Capo Settentrionale.

Le stelle di neutroni, che sono le più piccole e più dense finora conosciute, si sono scontrate 130 milioni di luce anni fa, un evento che ha causato l’emissione di onde gravitazionali, rilevabili per 100 secondi.

Il dottor Daniel Cunnama, ricercatore presso la SAAO, ha dichiarato che il rilevamento, avvenuto martedì 17 agosto, è stato molto significativo per gli astrofisici.

“Abbiamo individuato per la prima volta onde gravitazionali e radiazioni elettromagnetiche, o luce, a partire dallo stesso evento (la fusione delle due stelle di neutroni). E siamo riusciti a seguire questo evento insieme ai telescopi sudafricani di Sutherland. I telescopi hanno contribuito alla comprensione di questo evento astronomico”, ha detto.

Alla ricerca hanno collaborato circa 4mila scienziati e ricercatori astronomici provenienti da osservatori, università e altre istituzioni di tutto il mondo, di cui molti in Sudafrica. Oltre 70 osservatori sono stati inclusi nella campagna di osservazione.

di Daniel Bugan da Città del Capo, Sudafrica


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Banca Mondiale, pochi progressi nella mobilità internazionale

La Banca Mondiale ha segnalato la mancanza di progressi fin dagli anni Sessanta nella mobilità internazionale, un settore cruciale per la riduzione della povertà e le disuguaglianze.

La notizia emerge dalle prime informazioni sul rapporto della Banca mondiale intitolato “Fair progress? Educational mobility around the world”, in pubblicazione a marzo 2018.

L’istituzione di Bretton Woods ha reso nota l’informazione in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della povertà, martedì 17 ottobre, rilevando che lo stato sociale dei genitori influisce oggi proprio come accadeva 50 anni fa nel determinare il futuro di una persona.

Lo studio sottolinea l’urgente necessità di investimenti per lo sviluppo della prima infanzia, l’accesso all’istruzione, la salute delle madri e dei bambini.

di Bosun Odedina da Lagos, Nigeria


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  • Qui le informazioni sulla pubblicazione.

 

Ghana: truffa da 1 milione di sterline per 16 inglesi 

È costato 5 milioni di ghana cedi, circa 1 milione di sterline, a 16 ignari anziani signori e signore inglesi la prospettiva di trovare il compagno o la compagna della vita in Ghana. In una operazione investigativa durata un anno e conclusasi martedì 17 ottobre con l’arresto di tre persone, un uomo e una donna che si definiscono, lo riferisce la polizia locale, imprenditori, Moro Musah e Sabina Azde, catturati ad Accra e un terzo complice arrestato in Gran Bretagna, Opoku Agyemang, è stata sventata una organizzazione criminale dedita alle truffe e al riciclaggio del denaro. I tre sono esperti di quello che viene chiamato “romance scam”, truffa romantica. “La vittima – ha spiegato martedì un rappresentante dell’EOCO, l’Ufficio del Direttore Esecutivo per il crimine organizzato ed economico, in una conferenza stampa – è quasi sempre uno straniero trovato on line che col tempo viene privato di soldi e lasciato emotivamente traumatizzato”. Il denaro è arrivato a un numero selezionato di Banche in Ghana che sono ora sotto investigazione. “Si tratta di crimini finanziari condotti da bande transnazionali molto ben organizzate”, lo ha riferito il responsabile delle investigazioni in conferenza stampa. Questo tipo di crimini sono molto diffusi in Ghana e colpiscono soprattutto anziani che vivono all’estero. 

di Francesca Spinola da Accra, Ghana 


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Trump: Cnn, popolarità al 37%, Usa in direzione sbagliata 

L’opinione sul presidente non cambia, ma gli americani avvertono che le cose negli Stati Uniti stanno andando peggio. Un nuovo sondaggio realizzato da SSRS per conto della Cnn, dice che ad approvare l’operato di Donald Trump è il 37%, una percentuale bassa, ma che rimane costante rispetto agli ultimi mesi mentre il 57% lo disapprova. Diminuisce però il numero delle persone convinte che il Paese stia andando nella giusta direzione. Se ad agosto il 53% degli intervistati pensava che le cose stessero andando bene, ora a meno di due mesi di distanza, lo crede solo il 46%, percentuale che ricorda quella registrata dopo la prima settimana di presidenza. Sono ancora meno gli americani convinti che le politiche di Trump porteranno cambiamenti positivi negli Usa. Lo credono circa 4 persone su 10, il 38%, ora che la Casa Bianca sta spingendo il congresso per approvare una riforma finanziaria. Più della metà, il 56% pensa che le decisioni del presidente stiano spingendo gli Stati Uniti nella direzione sbagliata. Lo scorso marzo, ricorda la CNN, il campione su questo argomento era invece praticamente spaccato a metà. Il sondaggio ha dimostrato che la gestione delle calamità naturali, e in particolar modo dell’uragano in Porto Rico, non è stata apprezzata e questo stato d’animo si è trasformato in una percentuale più bassa di approvazione.

di Rita Lofano da Houston, Stati Uniti


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Ghana: startup che traccia musica finalista al World Summit Arward 

Mest, incubatore di start up in Ghana, ha annunciato ieri che l’ultima fra le aziende che ha promosso, la Qisimah Audio Inisghts, è stata nominata fra le possibili vincitrici di un premio internazionale, il World Summit Award, nella categoria business e commercio. La società è stata selezionata come “migliore soluzione digitale nazionale per il Ghana”. Qisimah Audio Insights è una piattaforma di monitoraggio dei contenuti radio che fornisce ai principali attori del settore musicale dati in tempo reale per quanto riguarda la loro musica. La piattaforma riesce infatti a tenere traccia delle stazioni radio che trasmettono una data canzone, così come il paese in cui è stata trasmessa. I due fondatori, Solomon Appier-Sign e Kofi Aboagye-Akyea, sono ancora increduli di aver ricevuto questa nomination, spiegano in Mest, anche considerato il numero di aziende che applicano per concorrere al premio. I due hanno riferito che Mest, dove hanno trascorso un periodo di formazione, li ha preparati bene per poter competere anche con i più grandi. “La formazione che abbiamo ricevuto – hanno detto – ci ha permesso di competere non solo a livello locale, ma a quello globale, quando guardiamo altri candidati, non vediamo molta differenza nella qualita’ del lavoro che abbiamo prodotto”.

di Francesca Spinola da Accra, Ghana


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Libano, cambia il capo del contingente italiano all’Unifil: arriva la brigata Folgore

“La situazione è stabile, nonostante le tensioni verbali tra Israele e Libano, che fanno parte della dialettica tra i due paesi. La missione di peacekeeping prosegue, così come il tavolo tripartito di dialogo tra le parti. Una guerra non conviene a nessuno”. Nonostante i venti di guerra tra i due paesi affacciati sul mediterraneo, sono rassicuranti le considerazioni del Generale Rodolfo Sganga, a capo della Brigata Folgore, che il 17 ottobre è subentrato alla guida del Sector west della missione Unifil (United Nations Interim Force in Lebanon) nel sud del Libano. Sostituisce il generale Francesco Olla, che termina il suo mandato assieme alla Brigata Sassari sotto i suoi comandi. “Sono molto contento e non vedo l’ora di iniziare questa nuova esperienza in un’area fondamentale del mondo, per portare avanti un mandato importante per la sua stabilità”, ha aggiunto Sganga nel corso di un colloquio con tre testate giornalistiche, tra cui l’AGI. “Vado via sereno, consapevole di aver svolto sei mesi ottimi di lavoro. Sono contento di lasciare questa eredità ad un collega ed amico come il generale Sganga”, il commento del generale Francesco Olla, che continuerà a condurre in Italia delle attività di formazione e preparazione a beneficio dei nostri soldati che si uniranno alla missione in Libano nei prossimi mesi. “Per ora l’area è stabile, senza dubbio”, risponde Olla ad una domanda circa le crescenti tensioni tra Israele e Libano. “Bisogna però vedere se la stabilità sarà permanente e propedeutica al cessate il fuoco (risoluzione numero 1701). Abbiamo avuto un ottimo rapporto con la popolazione locale e una fruttuosa collaborazione con le forze armate libanesi, a cui forniamo anche addestramento. Continua anche il sostegno al governo libanese attraverso i progetti di cooperazione civile e militare, continuiamo a essere il paese che spende di più (1.3 milioni all’anno) per queste attività in Libano”, prosegue Olla. “Per noi il mandato rimane la 1701 e la 23/73. È prematuro dire se cambieranno gli estremi del mandato, è una questione politica che esula dalle nostre competenze tecniche: per ora la priorità è quella di garantire stabilità e sicurezza”, ha concluso, commentando le recenti pressioni degli Stati Uniti – attraverso la sua ambasciatrice all’Onu, Nikki Haley – volte a modificare il mandato della missione del Palazzo di Vetro in Libano, rafforzando il focus sulle attività di Hezbollah.

di Lorenzo Forlani da Beirut, Libano 


Per approfondire: 

di Anna Ditta

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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