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“Una salute eccellente”. Ma il referto medico, nel 2015, Trump se l’era scritto da solo

Una salute di ferro. Una forza fisica e una resistenza straordinaria. Nel 2015 un rapporto stilato dal Dottor Harold Bornstein descriveva Donald Trump come una persona in piena salute e, quindi, particolarmente adatta a ricoprire il ruolo di Presidente degli Stati Uniti d’America.

Ma la CNN, in esclusiva, ha pubblicato un articolo in cui tutto questo viene smentito dallo stesso dottore che accusa Trump di aver scritto da solo quel documento. Precisamente di averlo dettato e quindi di aver scelto personalmente le parole per raccontare il suo stato psico-fisico.

Il documento era stato diffuso dal comitato elettorale, nel dicembre 2015, a seguito delle pressioni ricevute e, un anno dopo, lo stesso Bornstein ne aveva confermato l’autenticità.

Cosa diceva quel rapporto medico

La CNN considera il medico una persona eccentrica scegliendo, come tratti distintivi, i suoi occhiali rotondi e i suoi lunghi capelli. “L’ha dettata tutta lui. Io non l’ho scritta”. E in effetti lo stile non si distacca molto da quello trionfale che l’inquilino della casa Bianca usa per comporre i suoi tweet o i discorsi dei suoi comizi. “Se verrà eletto Donald Trump sarà inequivocabilmente l’individuo più sano che sia mai stato eletto per la Presidenza”.

Sempre secondo l’emittente americana, all’interno di quel rapporto non erano presenti elementi particolareggiati sulla salute del tycoon. A parte una pressione sanguigna, espressa nei valori di 110/65, definita eccellente, e una salute cardiovascolare che non presentava nessun problema. Oltre a sette chili persi rispetto all’anno precedente che confermavano quei giudizi lusinghieri. La Casa Bianca non ha ancora replicato alle parole di Bornstein.

As a presidential candidate, I have instructed my long-time doctor to issue, within two weeks, a full medical report-it will show perfection

— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) 3 dicembre 2015

L’incursione nello studio del medico

Il medico ha denunciato anche un’incursione che è stata compiuta, nel suo studio, nel febbraio del 2017. Un’irruzione volta a sottrarre tutti i registri contenenti le informazioni sulla salute del Presidente Trump e compiuto da Keith Schiller, una delle sue guardie del corpo. La portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, ha confermato che in quell’occasione sono stati requisiti file medici di Trump, ma che non è stato un “raid” bensì una “procedura standard dell’unità medica della Casa Bianca”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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