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Un'altra morte a Firenze. Meningite, l'epidemia che fa paura alla Toscana

Firenze – Era arrivata in condizioni gravissime al pronto soccorso del Santa Maria Nuova all’alba di oggi, 21 novembre, la donna di 45 anni che è deceduta stamattina intorno alle 7 nel presidio fiorentino. A seguito del decesso i sanitari hanno svolto una serie di accertamenti e tra questi anche l’esame di PCR, inviato al laboratorio di immunologia della AOU Meyer di Firenze che ha confermato la diagnosi di sepsi da meningococco di tipo “C”.

Le strutture di igiene e sanità pubblica si sono immediatamente attivate per effettuare l’indagine epidemiologica al fine di identificare i contatti stretti da sopporre a profilassi. La donna era residente a Firenze e da un controllo effettuato al data base dell’Azienda Sanitaria è risultato che non si era vaccinata contro il Meningococco C.

E’ il sesto decesso di quest’anno in Toscana, tutti per il meningococco di tipo C, dopo i 9 del 2015 (di cui uno per il tipo B).

PERCHE’ FA COSI’ PAURA IN TOSCANA
La meningite in Toscana sta colpendo persone con età al di sopra dei 50 anni e in particolare intorno ai 58-60, considerati non a rischio e comunque non per il meningococco. Una delle spiegazioni per la preferenza di questa fascia di età sembra risiedere nel fatto che coloro che sono tradizionalmente più a rischio – e cioè bambini, adolescenti e anche giovani adulti – sono stati protetti con la vaccinazione contro il meningococco C, batterio che tende quindi a ‘spostarsi’ verso nuovi soggetti non immunizzati, come quelli appartenenti alle fasce  più alte di età.

Vaccini, con allarmismi crolla la copertura dei bimbi

L’epidemia inoltre si sta protraendo più a lungo, coinvolgendo anche persone che non hanno niente in comune tra loro, in un periodo non particolarmente freddo come avviene invece con questo tipo di meningite. La Regione Toscana ha dato il via ad una campagna straordinaria di vaccinazione contro il meningococco C, gratuita per tutti i cittadini tra i 20 e i 45 anni e adesso anche agli over 45 che vivono nelle province di Firenze, Empoli, Prato e Pistoia. Degli oltre un milione di cittadini residenti nell’area più colpita e a cui è stato consigliato il vaccino, ha aderito però solo un numero pari o inferiore a 200.000. Quindi meno del 25% della copertura, vale a dire meno di una persona su quattro.

 

Per approfondire:

 

 

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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