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UNAR e Le Iene: ci risiamo

Enorme l’eco del servizio delle Iene dal quale sembrerebbe che l’UNAR, Ufficio Nazionale Anti discriminazione Raziali della Presidenza del Consiglio già in passato nel mirino di integralisti e clericali, elargisca cospicui fondi pubblici all’associazione ANDDOS per sovvenzionare locali nei quali si favorirebbero “prostituzione ed orge gay”. Dovizia di particolari pruriginosi conditi da pregiudizi omofobi fino a scene di sesso esplicito.

Di prove reali di un finanziamento dell’UNAR a quei circoli, però, nemmeno l’ombra. Forse perché l’UNAR finanzia esclusivamente specifici progetti, non le associazioni o i loro affiliati. Come, in questo caso, l’ANDOSS avrebbe dovuto impegnarsi per centri di ascolto antiviolenza, in collaborazione con l’Università La Sapienza. Ma certa stampa ha voluto sottolineare tutt’altro.

Immediate le dimissioni del direttore dell’UNAR e, pare, il blocco dei finanziamenti previsti per progetti finalizzati alla lotta alle discriminazioni e presentati da più associazioni. Come se in questo paese non ci fosse bisogno di un sostegno e di un’attenzione istituzionale alla concreta lotta alla discriminazione, non solo di stampo omofobo.

Iene, sciacalli, avvoltoi? Sicuramente, bufale. Insomma, ci risiamo.

Paul Manoni
Responsabile Relazioni interassociative Uaar

 

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