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Unioni civili: Boschi, possibile si' Senato entro 15 ottobre

(AGI) – Padova, 4 set. – Senza ostruzionismo sulle riforme costituzionali, il Pd punta a veder approvata la legge sulle unioni civili in Senato entro il 15 ottobre. A dirlo, a margine della sua visita al Pride Village, la prima di un ministro in carica a un evento simile, la titolare delle Riforme, Maria Elena Boschi.

“Il premier Matteo Renzi, all’assemblea del Pd, si e’ impegnato ad approvare al Senato la legge sulle unioni civili prima del 15 ottobre, cosi’ da dare una data. E’ un impegno che possiamo rispettare se non ci sara’ ostruzionismo sulle riforme costituzionali, che saranno in aula prima”, ha detto. “Ovviamente non ci vuole ostruzionismo anche sulle unioni civili, perche’ adesso in Commissione stiamo vedendo che alcuni gruppi ne rallentano molto i lavori. Speriamo adesso davvero che si trovi un’intesa per poter chiudere il provvedimento in Commissione e sbloccare l’impegno in aula”, ha aggiunto Boschi. Per il ministro la possibilita’ per le adozioni del figlio del partner “c’e’ nel testo presentato e su questo non si fa marcia indietro, e’ un punto qualificante. E’ un testo d’iniziativa parlamentare, molto voluto dal nostro partito. Dopo gli ultimi dati positivi su economia e occupazione il governo punta a vedere un segno piu’ anche sui diritti civili. Noi siamo un governo che sta dimostrando, anche con i dati economici e la disoccupazione, che le riforme fanno bene al paese. Vogliamo un segno + anche sui diritti civili e che questa sia una riforma con cui il Paese e’ in grado di dimostrare –  ha concluso – che e’ piu’ moderno, in linea con l’Europa anche per questo”. “Ce la possiamo fare davvero, il governo e’ a fianco di questa battaglia in modo particolare?”, ha aggiunto Boschi, sottolineando come nelle Camere si stia facendo “un lavoro prezioso”. “Nel Pd stiamo lavorando Camera e Senato assieme per avere un testo che sia gia’ condiviso dai nostri deputati per evitare troppi passaggi”, ha spiegato. “Io credo che non possiamo piu’ permetterci differenze fra cittadini che si basino sulle loro scelte di vita o il loro progetto d’amore”, ha continuato il ministro, ringraziando con il deputato Alessandro Zan del Pd per l’invito alla kermesse, dove “da 8 anni si fa lavoro di incontro e di confronto, perche’ la prima barriera e’ la non conoscenza. Qui finalmente le persone si parlano, si incontrano e affrontano un dibattito molto serrato, con tanti elementi critici come l’educazione all’interno delle scuole alla legislazione sui diritti civili. E’ anche un modo per dire che dopo tanti anni e tanti tentativi falliti adesso finalmente siamo in dirittura d’arrivo”. (AGI)

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