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Unioni civili, da oggi si parte: Scalfarotto, Italia fuori dal Medioevo

Roma – Da oggi entrano in vigore i registri per le unioni civili, che permetteranno la costituzione di un legame giuridico anche tra persone maggiorenni dello stesso sesso. Come si legge in Gazzetta Ufficiale, “con il decreto del Viminale che approva i formulari, in Italia si possono da oggi celebrare le unioni civili“. Il sottosegretario Ivan Scalfarotto esprime la sua soddisffazione: “E’ l’ultimo atto dell’iter della legge, non certo il meno importante. Grazie ad esso, l’affermazione di un principio di civilta’ diventa realta’ quotidiana, pratica consueta, abitudine pacifica. Ed e’ questo che, attraverso la profonda evoluzione che determina nel tessuto sociale, consolida e rende irreversibile una conquista”. “Fra gli impegni della leadership del Partito Democratico e di questo Governo – dice ancora l’esponente Pd – c’era il fermo proponimento di fare uscire l’Italia dal Medioevo dei diritti per il riconoscimento giuridico delle coppie conviventi e delle famiglie omosessuali. Oggi lo vediamo finalmente adempiuto. Molto resta da fare, ma e’ innegabile la svolta epocale compiuta, con un provvedimento che, come tutte le grandi leggi, allarga la platea dei diritti di tutti. Una vittoria dell’Italia”, conclude Scalfarotto.

“Se la legge 76 sulle unioni civili e’ in vigore dal 5 giugno 2016, la data del 29 luglio sara’ ricordata come quella in cui la legge e’ finalmente operativa. Da oggi i sindaci hanno tutti gli strumenti per celebrare le unioni e trascrivere i matrimoni contratti all’estero. Si parte davvero”. Cosi’ il senatore Pd Sergio Lo Giudice, portavoce di Rete Dem, saluta la pubblicazione, avvenuta oggi sul sito del ministero dell’Interno, dei formulari con le modalita’ di costituzione delle unioni rivolti ai sindaci. “L’arrivo dell’ultimo decreto e’ stato nei tempi previsti – conclude Lo Giudice -. Da oggi si possono fissare le date e prenotare i ristoranti. L’estate 2016 sara’ quella delle coppie lesbiche e gay, delle loro feste felici e dei loro amori finalmente riconosciuti dallo Stato”. (AGI)

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