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Unioni civili: fonti, Pd-governo mirano a calendarizzarle 14/10

(AGI) – Roma, 24 set. – Oggetto oggi di un duro scontro sia in conferenza dei capigruppo che in Aula al Senato, tra M5S e Sel con il Pd, il provvedimento sulle unioni civili rischia di restare a ‘bagnomaria’ in commissione per mesi. Ipotesi che non trova il favore del Pd, dopo che lo stesso premier Renzi in direzione aveva assicurato che il ddl resta prioritario per il governo e che sarebbe stato all’esame dell’Aula subito dopo l’approvazione delle riforme. Ma il calendario stilato oggi in capigruppo del ddl Boschi, con il voto finale fissato il 13 ottobre, ha complicato il timing. Questo perche’ dal 15 ottobre al Senato inizia la sessione di bilancio, che blocca tutto il resto dell’attivita’ parlamentare. Non solo. In commissione il testo Cirinna’ non raccoglie i favori delle forze politiche cattoliche, anche all’interno della stessa maggioranza. Ma nelle intenzioni del governo e del Pd, spiegano fonti dem di palazzo Madama, c’e’ la determinazione ad andare avanti sulle unioni civili e resta in piedi l’ipotesi – viene spiegato dalle stesse fonti – di incardinare il ddl per l’Aula il giorno dopo del via libera alle riforme, ovvero il 14 ottobre. Il che avverrebbe bypassando la commissione, quindi senza che il testo sia licenziato e senza mandato al relatore. Un modo, questo, anche per superare l’impasse finora registrato in commissione, con l’ostruzionismo di Ncd, e tentare di accelerare i tempi. .
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