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Unioni civili, Forza Italia si smarca da Alfano

Unioni civili, Forza Italia si smarca da Alfano08/10/2014 – di

Il ministro dell’Interno si scontra con i sindaci. Mentre il partito del Cav lo scavalca e inaugura il “Dipartimento sui diritti”.

“Scavalcati” e bocciati Alfano e il Nuovo centrodestra sui diritti civili. Proprio nel giorno in cui il ministro dell’Interno ha lanciato il suo diktat sul divieto di registrazione delle nozze gay celebrate all’estero, scatenando la “resistenza” dei sindaci. Non sembra casuale la scelta di Forza Italia di lanciare ieri il neonato Dipartimento «Libertà civili e diritti umani contro ogni discriminazione», affidato a Mara Carfagna. Quantomeno, una decisione tempestiva, con il partito azzurro rapido a smarcarsi dagli ex colleghi di partito, dopo aver già allontanato l’intesa con Ncd alle Regionali. Un partito che «attiva una politica del doppio forno» e con il quale Fi «non può andare d’accordo», aveva spiegato il capogruppo azzurro al Senato Paolo Romani. Nonostante le “sensibilità” differenti nel partito e la contrarietà di esponenti come Maurizio Gasparri e Daniela Santanché (sempre più eclissata nelle gerarchie interne), Forza Italia si è riposizionata anche sulle coppie Lgbt. Tanto che il gruppo azzurro si è spinto fino a chiedere una legge per regolamentare le unioni civili, dando seguito all’attivismo di Francesca Pascale, la compagna del Cav che da mesi spinge per una visione più “laica” dentro Fi.

 

Berlusconi Forza Italia decadenza

Mara Carfagna con Berlusconi (Foto d’archivio, Lapresse)

 

UNIONI CIVILI, FORZA ITALIA SI SMARCA DA ALFANO – Dentro Forza Italia non pochi hanno replicato in modo piccato alla “crociata” dell’ex delfino del Cav, Angelino Alfano. Se il titolare del Viminale ha tentato di difendersi dalle accuse di “oscurantismo”, spiegando di aver soltanto applicato la legge e di essere pronto a parlare di tutele sul versante patrimoniale, dal partito azzurro non sono mancati gli attacchi. Come quello di Vittoria Brambilla «Ancora una volta il governo mostra di non essere in sintonia con il Parlamento e con il Paese. Più che una circolare interpretativa, Alfano ha lanciato un preciso segnale politico contro il riconoscimento delle unioni gay. Ma con i diritti fondamentali delle persone non si gioca. E noi siamo pronti a impegnarci per colmare il vuoto normativo», ha rivendicato. Certo, in Transatlantico non pochi restano perplessi sul “cambia verso” berlusconiano, ricordando anni di offese e battute machiste del Cav, e considerandolo più una mossa strategica. Eppure, una “svolta” c’è stata, pressata dalla fidanzata del leader. Al contrario, Ncd continua a inseguire il voto conservatore: «Se la pozione di Forza Italia è quella espressa da Francesca Pascale al Gay Village, cioè “sì” a a nozze gay e alle adozioni, Ncd ne ha tutt’altra», ha replicato lo stesso Alfano, ospite da Agorà, su Raitre.

 

Unioni civili, Forza Italia si smarca da Alfano

 

UNIONI CIVILI, CARFAGNA BOCCIA ALFANO: «SBAGLIA, SERVE UNA LEGGE» –  «Angelino sbaglia», ha replicato la stessa Carfagna. «Fin quando la politica non avrà il coraggio e la responsabilità per farsi promotrice di una legge dello Stato sulle unioni civili sarà impossibile evitare che una circolare del ministro, o peggio, una sentenza della magistratura colmino un vuoto politico e normativo», ha rilanciato. Di certo, il suo lavoro non sarà semplice. Al di là delle dichiarazioni, l’ex ministra per le Pari opportunità dovrà superare le resistenze dentro il partito: «Prometto di rispettare le diverse sensibilità per arrivare a soluzioni condivise e a un programma che permetta al Paese di progredire in linea con le più avanzate democrazie liberali», è la linea della Carfagna. Tradotto, serve un compromesso dentro Forza Italia, già divisa sulla strategia d’opposizione e sulla gestione del partito. E con gruppi parlamentari che il Cav fatica a controllare (come dimostra il voto infinito sulla Consulta), anche perché il “dissidente” Fitto sembra in crescita nei consensi interni. 

FORZA ITALIA E NUOVO CENTRODESTRA LONTANI –  Sempre più lontana invece la “ricomposizione” del vecchio centrodestra. Le distanze tra Fi e Ncd sembrano difficili da sanare, non soltanto sulla partita delicata delle modifiche all’Italicum. In vista delle sfide delle Regionali, Berlusconi non intende mollare la Lega Nord di Matteo Salvini (con Fdi-An), contraria ad accordi con Alfano. A sua volta, il coordinatore nazionale alfaniano, Gaetano Quagliariello, chiede garanzie precise, con un tavolo nazionale e accordi generali, non alleanze singole.

Già in Calabria, dove si voterà il 23 novembre per il post-Scopelliti, Forza Italia ha deciso di forzare, scegliendo in autonomia il candidato presidente, dopo il tavolo lanciato (presieduto da Altero Matteoli) per cercare convergenze. A sfidare il democratico Mario Oliverio – che ha vinto le primarie del centrosinistra contro il renziano Callipo e Gianni Speranza (Sel) – sarà Wanda Ferro, attuale commissario della Provincia di Catanzaro e vice coordinatrice regionale degli azzurri. Da Fi hanno auspicato che «tutte le altre forze del centrodestra possano convergere sulla scelta», ma la scelta unilaterale ha infastidito gli alfaniani. «Ma dove vogliono andare da soli?», è la linea del Cav, convinto che alla fine per Ncd non ci sarà altra scelta che puntare su Ferro. Proprio mentre altri 56 circoli calabresi di Ncd si sono autosospesi, contestando la gestione del senatore e coordinatore regionale Antonio Gentile (negli scorsi mesi costretto alle dimissioni da sottosegretario per la storia delle pressioni al quotidiano “L’Ora della Calabria). «Non è tollerabile che si arrivi a poco più di un mese dalle elezioni e ci sia chi ancora chi cerca di alzare il proprio prezzo, invece di pensare al fatto che la Calabia ha bisogno di buona amministrazione. Siamo entusiasti all’idea di poter sostenere un personaggio come Wanda Ferro, mentre non è ammissibile anche solo ipotizzare di allearsi con il Pd solo per capricci personali», hanno protestato. Ad Arcore non resta che assistere alla dissoluzione nella regione meridionale del partito alfaniano. Una nuova conferma della crisi a livello nazionale.

Original Article >> http://www.giornalettismo.com/archives/1626733/unioni-civili-forza-italia-si-smarca-alfano/

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