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Unioni civili, il piano di Renzi per riconoscere le coppie gay

Unioni civili, il piano di Renzi per riconoscere le coppie gayMatrimonio alla tedesca. Ma senza chiamarlo matrimonio. Comunque di unione civile si tratta. Ai vescovi già l’ho detto – racconta Matteo Renzi – si mettano l’anima in pace.

Antonella Manzione, capo dell’ufficio legislativo di Palazzo Chigi, si è già messa al lavoro: entro la fine del mese dovrà portare in Consiglio dei ministri un testo sulle unioni civili che metta trasversalmente d’accordo la maggioranza e l’opposizione. Sempre che il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano non decida di mettere i bastoni tra le ruote al governo.Lo scoglio più grande che Renzi ha dovuto superare è il capitolo che riguarda i figli. Quando ai primi di settembre, come racconta Repubblica, Renzi ha incontrato il segretario del Sinodo Lorenzo Baldisseri e il presidente della Cei Angelo Bagnasco per annunciare il riconoscimento delle coppie omosessuali, i vescovi non hanno sollevato alcuna opposizione se non per le adozioni.

Il testo che sta mettendo a punto la Manzione prevederà, infatti, l’adozione del bambino solo nel caso in cui uno dei genitori è quello biologico. Altrimenti non sarà possibile ottenere l’affidamento di bambini esterni alla coppia. Per il resto l’unione civile garantirà diritti e doveri similissimi a quelli del matrimonio tradizionale: dalla reversibilità della pensione al diritto alla successione in caso di morte, dall’assistenza negli ospedali e nelle carceri alla partecipazione ai bandi per le case popolari. In tutto e per tutto un testo molto simile al tedesco Eingetragene Lebensgemeinschaft. Stiamo lavorando a questo schema fin dalla Leopolda del 2012 e ormai i tempi sono maturi – racconta a Repubblica il sottosegretario alle Riforme Ivan Scalfarotto – persino il sinodo dei vescovi riconosce la validità del rapporto omosessuale, lo Stato italiano è l’ultimo in Europa a non aver normalizzato le unioni tra le persone dello stesso sesso.

In realtà, in Vaticano, è scoppiata vera tempesta tra i cardinali e vescovi riuniti nel Sinodo straordinario sulla famiglia, dopo la Relatio post disceptationem illustrata dal relatore generale Peter Erdo, con le sue evidenti aperture in tema di accoglienza delle coppie gay e di comunione ai divorziati risposati. Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, si lascia scappare uno dei padri sinodali. Malumori che in parlamento potrebbero essere rappresentati dagli alfaniani anche se Renzi avrebbe superato l’ostacolo del Ncd destinando fondi della legge di Stabilità agli sgravi fiscali per aiutare le famiglie numerose. Non abbastanza, secondo alcuni, per trovare il favore di Carlo Giovanardi ed Eugenia Roccella. I voti, però, potrebbero arrivare dall’opposizione. Il Sel, in prima linea, è disposto ad appoggiare le unioni civili alla tedesca.

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