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Unioni civili, tutto rinviato

Roma – Tutto rinviato. Il  ddl Cirinnà sulle unioni civili tornerà in Aula al Senato mercoledì prossimo, 24 febbraio, dopo il Milleproroghe. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di palazzo Madama.

A indicare questa tempistica, riferisce il capogruppo di FI Romani, è stata la ministra Boschi, “che ha chiesto in capigruppo di inserire prima il Milleproroghe. Credo che questo voglia dire che il governo intenda essere più presente sul ddl unioni civili”.

La seduta dell’Aula di mercoledì prossimo sara unica, dalla mattina e fino alle 22, così il giorno successivo, giovedì 25, quando i lavori termineranno alle 18. Domani, contrariamente a quanto previsto precedentemente, non ci sarà seduta. L’Aula, a questo punto, dovrà esprimersi sul calendario, essendo stato votato a maggioranza in capigruppo.

Intorno alle 14, intanto, si riunirà l’ufficio di presidenza del gruppo del Pd al Senato.

OSTACOLO ADOZIONI – Dopo la battuta d’arresto subita ieri, nel Pd si tenta di ricompattare l’area cattolica, ma resta l’ostacolo delle adozioni. Il pallottoliere è la bussola in questo momento: senza adozioni si perderebbero i voti della sinistra dem, dei Giovani turchi, ma anche di Sel e forse dei grillini (dei quali però il pd non si fida più). Oggi, però, il clima è ancora teso, anche dentro lo stesso Pd, per questo la scelta di rinviare l’esame del ddl appare quella che meglio mette in sicurezza le sorti del ddl. 

MINORANZA PD, NO ASSEMBLEA Nè STRALCI – “L’episodio avvenuto ieri nell’Aula del Senato ha rappresentato un problema procedurale che non cambia le posizioni in campo nel merito del provvedimento. Per quanto riguarda il Pd, l’Assemblea del gruppo del Senato ha approvato l’impianto del ddl Cirinnà e si è impegnato a votarlo, lasciando libertà di coscienza su tre emendamenti. Non ci sono ragioni per modificare questa posizione e su questa linea ci aspettiamo coerenza da tutto il gruppo dirigente del Pd e dal suo segretario”, scrivono in una nota i senatori del Pd Broglia, Casson, D’Adda, Dirindin, Fornaro, Gatti, Giacobbe, Gotor, Guerra, Guerrieri, Idem, Lai, Lo Giudice, Lo Moro, Manassero, Manconi, Martini, Migliavacca, Pegorer, Ricchiuti, Sonego.

LEGA A PD, “VOTATE O SIETE CACASOTTO” – “Se avete la maggioranza come dite, allora votiamo subito, se non siete cacasotto”, ha detto il capogruppo della Lega in senato, Gian Marco Centinaio, rivolgendosi ai banchi del Pd.

FI CRITICA GRASSO – Il Pd si è preso “una lunga pausa di riflessione, ma finchè Grasso non scioglie i nodi sugli emendamenti, sui voti segreti e su come si procederà è difficile andare a un qualsivoglia tavolo senza conoscere prima quali saranno le regole del gioco. Spero che Grasso si assuma presto la responsabilità e ci faccia sapere nelle prossime ore quali sono le indicazioni. In capigruppo non ha detto nulla in merito, ancora una volta si è sottratto”, dice invece il capogruppo di Forza Italia, Paolo Romani, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se in capigruppo è stata affrontata la questione degli emendamenti al ddl Cirinnà e della richiesta di alcuni capigruppo di opposizione di convocare una Giunta per il regolamento. (AGI)

 

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