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Usa: 2 afroamericoni uccisi da agenti, notte di proteste

Washington – Due afroamericani sono stati uccisi nel giro di poche ore da poliziotti bianchi in Usa; e i due episodi -l’uno accaduto a Baton Rouge, in Louisiana, l’altro in Minnesota- riaprono la ferita razziale negli Stati Uniti. Per la seconda notte consecutiva centinaia di persone, tra i quali amici e parenti, si sono riuniti nel luogo dove Alton Sterling e’ stato ucciso martedi’; ma nelle stesse ore si e’ saputo dell’altro episodio in Louisiana. “Questo e’ un linciaggio legale. La giustizia deve prevalere”, ha detto sul suo account Twitter il reverendo Jesse Jackson, icona del movimento per i diritti civili degli afroamericani tra gli anni ’50 e ’60 del secolo scorso. Jackson echeggiava le proteste, la rabbia e l’indignazione seguite alla morte di Alton Sterling, un uomo nero di 37 anni, padre di quattro bambini e che ha avuto un alterco con due poliziotti bianchi. Sull’accaduto indagheranno il Dipartimento di Giustizia e l’Fbi. Ma intanto si sono registrate proteste anche a Falcon Heights (Minnesota) dopo la morte di un altro nero, un giovane, Philando Castile, ucciso anche lui da un poliziotto. A scatenare le proteste un video della fidanzata di Castile, Diamond Reynolds, fatto circolare sui social network: si vede la ragazza seduta al posto accanto al pilota, in un’auto vicino al suo fidanzato, ancora vivo e al posto di guida, ma con una camicia bianca macchiata di sangue. Nel video, Reynolds spiega che Castile, 32 anni, stava cercando il suo portafoglio per mostrare un documento all’agente e che lo aveva avvisato di avere un’arma da fuoco, ma regolarmente denunciata; dopodiche’ la polizia gli chiede di portare le mani alla testa. A quel punto, secondo la versione della fidanzata del morto, il poliziotto gli ha sparato “quattro o cinque volte”. Le immagini mostrano le mani di un agente, visibilmente nervoso, che punta una pistola a Castile, rimasto in silenzio all’interno del veicolo, con la cintura di sicurezza allacciata e il busto all’indietro. (AGI) .

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