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Usa 2016: che presidenti sarebbero Cruz e Sanders

Washington – Ted Cruz e Bernie Sanders sono stati i protagonisti a sorpresa del caucus in Iowa, rubando la scena ai favoriti nella corsa per la Casa Bianca, Donald Trump e Hillary Clinton. E’ la prova che queste presidenziali Usa sono aperte agli outsider, peraltro schierati sulle ali estreme di repubblicani e democratici.

Ma come sarebbe una Casa Bianca guidata da uno di loro?
CRUZ – Meno ministeri e flat tax con il 45enne senatore repubblicano vicino al Tea Party che abolirebbe i Dipartimenti per l’Energia, il Commercio, l’Educazione, la Casa e lo Sviluppo urbano. Tra le promesse elettorali di Cruz l’istituzione di una tassazione fissa al 10%, la revisione dell’accordo sul nucleare iraniano e l’addio alla riforma sanitaria voluta da Barack Obama.
SANDERS – Piu’ tasse sui ricchi e college gratuiti per tutti gli americani sono gli impegni del 74enne senatore del Vermont. Wall Street non brinderebbe a un successo di Sanders che al suo fianco come consiglieri nominerebbe l’economista della prestigiosa Columbia University, Joseph Stiglitz, e l’ex segretario al Lavoro dell’amministrazione Clinton, Robert Reich. Tra le sue promesse per i primi 100 giorni la copertura sanitaria per tutti gli americani e il salario minimo a 15 dollari l’ora. (AGI) 

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