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Usa 2016: Clinton, Trump preoccupa leader mondo; Renzi e' con me

Houston – “Ci sono leader stranieri che mi hanno chiesto se possono manifestare il loro sostegno per me pur di fermare Donald Trump”. Lo ha detto Hillary Clintondurante il forum elettorale della Ohio State University dove sul palco era stata preceduta dal rivale democratico per la nomination del partito, Bernie Sanders. L’ex Segretario di stato non ha fatto i nomi dei leader che sostengono la sua corsa per Casa Bianca se non quello del premier italiano, Matteo Renzi, che le ha pubblicamente manifestato il suo appoggio.

Trump “sta chiaramente conducendo una campagna molto cinica. Incita alla violenza offrendo di pagare le spese legali a chi sferra colpi alla gente'”, ha osservato Hillary mentre sullo stesso palco il senatore del Vermont ha definito Trump un “bugiardo patologico”. Secondo quanto dichiarato dal tycoon newyorchese, sarebbero stati soprattutto i sostenitori di Sanders a fomentare le violenze che lo hanno costretto a cancellare l’evento di venerdì scorso a Chicago. “Trump pagherà le spese legali di qualcuno che ha commesso un terribile atto di violenza: è oltraggioso. Sta incitando alla violenza. Spero che si decida ad abbassere i toni, e di molto, e che in tv dica ai suoi sostenitori che la violenza non è accettabile nel processo politico americano”, ha tuonato Sanders.

“Donald Trump è responsabile di ciò che succede ai suoi eventi – gli ha fatto eco Hillary – lui non solo sta incitando alla violenza, la sta anche applaudendo”. Durante il forum, i due contendenti dem hanno entrambi promesso tolleranza zero sulle violenze della polizia contro gli afro-americani. Uno spettatore in platea, Ricky Jackson, che ha trascorso in carcare 39 anni, di cui molti nel braccio della morte, per un crimine che ha mai commesso, ha chiesto alla Clinton di spiegare il suo sostengno per la pena capitale. Lei ha risposto di appoggiare la pena di morte solo “in circostanze limitate”, per crimini “orrendi”, come per i terroristi dell’attentato alle Torri Gemelle. Sanders invece si è detto totalmente contrario. L’ex Segretario di stato ha dunque sottolineato di essere il candidato con più esperienza e la più idonea a contendersi la presidenza perché l’unica ad aver preso più voti di Donald Trump.

“Non sono una novizia nell’arena nazionale e penso che chiunque si appresti a competere con Trump debba essere davvero pronto”, ha avvertito Hillary dando per probabile la nomination Gop al miliardario americano. In vista delle cruciali primarie dem di domani in cinque stati (Ohio, Florida, Illinois, Missouri e Carolina del Nord) la Clinton, secondo l’ultimo sondaggio di Wall Street Journal-Nbc è in vantaggio in Florida con il 61% contro il 34% di Sanders e in Ohio con il 58% contro il 38% mentre è avanti di 6 punti in Illinois. L’ex first lady vanta fino a questo momento 1.244 delegati contro i 574 di Sanders. (AGI) 

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