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Usa 2016: Trump primo tra repubblicani al 25% contro 12% Bush

(AGI) – Washington, 30 lug. – Negli Stati Uniti la politica dello spararla grossa sembra pagare almeno tra gli elettori repubblicani. Donald Trump e’ infatti nettamente primo, con il 25% delle intenzioni di voto, tra i 16 candidati rivali del Grand Old Party alle presidenziali del 2016. E’ quanto emerge da un sondaggio Reuters/Ipsos che vede al secondo posto, ma nettamente staccato, e’ Jeb Bush. Il figlio e fratello di due presidenti e’ solo al 12%, meno dell meta’ dell’immobiliarista miliardario. Quest’ultimo da quando, nell’incredulita’ iniziale generale, e’ sceso in campo – solo sei settimane fa – si e’ contraddistinto per aver definito criminali gli immigrati messicani, per aver messo in dubbio la qualifica di eroe al senatore repubblicano John McCcain, pilota della Marina durante il Vietnam e per anni prigioniero dei vietcong, guerra cui Trump riusci’ per ben 5 volte a non partecipare, e da ultimo, per volere Sarah Palin, altrettanto nota per la sua ‘rude schiettezza’ ed ec compagnia di ticjet con McCain nel 2008, nella sua amministrazione. Per Trump si tratta di un’autentica esplosione nei consensi: solo venerdi’ scorso era al 15%. Trump, 69 anni, sara’ a questo punto la star del dibattito a 10 candidati che la prossima settimana si terra’ sulla rete conservatrice Fox News di Rupert Murdoch. Dal sondaggio e’ emerso anche il dato che se Trump corresse da indipendente (cosa che non ha escluso se non conquistasse l’investitura del Gop) toglierebbe ai repubblicani i voti sufficienti a far vincere il candidato democratico. La stessa operazione che riusci’ al miliardario Ross Perot nel 1996 (che fece perdere il repubblicano Bob Dole e vincere Bill Clitnon) e l’avvocato-ambientaluista Ralph Nader nel 2000, che tolse voti ad Al Gore e fece conquistare la Casa Bianca a George W. Bush. Ma dal sondaggio e’ eemrso anche che se invece riuscisse a vincere le primarie, in un confronto diretto con la favorita tra i demcoratici, Hillary Clinton, perderebbero sia lui che Bush. Entrambi sono dati al 23% mentre l’ex segretario di Stato di Barack Obama prenderebbe il 37%. In generale e’ ancora altissimo il numero degli indecisi, il 15%, cosa normale a ad oltre 15 mesi dal voto. .
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