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Usa: 5 navi da guerra Cina in acque territoriali Alaska

(AGI) – Washington, 5 set. – A differenza di quanto dichiarato/minimizzato inizialmente dalle autorita’ Usa le cinque navi da guerra cinesi avvistate il 2 settembre per la prima volta a largo dell’Alaska non si sono limitate a navigare internazionali ma sono entrate nella fascia delle 12 miglia nautiche (21,6 km) delle acque territoriali Usa. Il tutto mentre anche il presidente Barack Obama si trovava in Alaska. E’ quanto rivela la Cnn sottolineando pero’ che, fonti del Pentagono sottolineano come formalmente abbiano operato “nel rispetto del diritto internazionale” esercitando il cosidetto diritto di “passaggio innocente” previsto dalla convenzione Onu del diritto del mare (Unclos) che definisce come tale l’ingresso nelle acque territoriali altrui “se non pregiudicano la pace, l’ordine o la sicurezza dello Stato”. Una pratica comune, sottolineano sempre dal Pentagono, da parte delle navi da guerra russe. In ogni caso Cnn ricorda come gli Usa si siano dimostrati molto piu’ tolleranti dei cinesi che arrivarono, solo 4 mesi fa, ad intimare per 8 volte ad una aereo da pattugliamento navale P8 – Poseidon, a bordo del quale si trovava una troupe della Cnn, di allontanarsi immediatamente dallo spazio aereo prossimo ad una delle isole artificiali costruite dal nulla dale truppe di Pechino su una barriera corallina nel Mar Cinese Meridionale, in uno dei tanti arcipelaghi rivendicati dalla Cina. (AGI) .
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