TwitterFacebookGoogle+

Usa aprono a 10mila siriani, Ue resta divisa

(AGI) – Roma, 10 set. – Il presidente Usa, Barack Obama, ha ordinato al suo governo di ricevere come minimo 10mila rifugiati siriani nel 2016. Ma intanto l’Europa, all’indomani del vibrante appello del presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, che ha chiesto “audacia” e “umanita’”, continua ad andare in ordine sparso. Finora gli Usa si erano limitati ad accogliere appena 1.500 siriani in fuga dalla guerra. Obama ha chiesto di aumentare questa cifra e accettare almeno 10mila rifugiati entro il prossima anno fiscale, che comincia il primo ottobre. In Europa il flusso non accenna a diminuire e l’Austria ha sospeso i collegamenti ferroviari con l’Ungheria “a causa del flusso massiccio” non piu’ gestibile. La politica di Budapest, che si appresta a schierare l’esercito per sigillare i confini con la Serbia, spinge i profughi ad accelerare la marcia attraverso i Balcani prima che sia troppo tardi. Non lontano da Roszke, il principale punto di passaggio tra i due Paesi, sono i detenuti ungheresi che lavorano per concludere al piu’ presto la costruzione della barriera di filo spinato destinato ad arginare il flusso che il governo vuole fermare entro il 15 settembre. Nel suo rifiuto a seguire la politica di Angela Merkel, l’Ungheria e’ stata seguita da alcuni Paesi vicini. Anche la Macedonia sta valutando di erigere un muro, stavolta con la Grecia: avremo bisogno di “una qualche difesa fisica”, anche se non e’ una soluzione a lungo termine, ha spiegato il capo della diplomazia di Skopje, ipotizzando l’impiego di “soldati o una barriera o una combinazione dei due”. Il presidente rumeno Klaus Iohannis ha pubblicamente criticato il sistema di quote proposte da Juncker: “Non riteniamo che sia una soluzione ne’ che sia opportuno parlare di quote obbligatorie calcolate in modo cosi’ burocratico”. E il premier sloavacco Robert Fico e’ dello stesso parere: “Quando Germania e Francia dicono qualcosa non dobbiamo prostrarci e ripetere la stessa cosa”. A conferma della crescente tensione con Berlino, e’ stata convocata a Praga per venerdi’ una riunione tra i ministri degli Esteri di Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria, e i loro omologhi tedesco e lussemburghese (il cui Paese detiene la presidenza di turno). In questo quadro l’Isis ha comunque bollato come un grave peccato il fuggire verso l”Europa; e anzi ha utilizzato l’immagine del piccolo Aylan, il bimbo curdo siriano affogato su una spiaggia turca, per ammonire i profughi. I siriani e i libici che fuggono in Europa si stanno “macchiando del peccato di esporre i loro figli all’ateismo, alla droga, all’alcol e al permissivismo sessuale”, scrive la rivista dell’Isis “Dabiq”, condannando “il sacrificio di molti bambini in viaggi pericolosi verso la terra dei crociati governate dalle leggi dell’ateismo e dell’indecenza”. (AGI) .
Vai sul sito di AGI.it

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.