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Usa-Cina: Xi Jinping, una guerra porterebbe al disastro globale. Serve piu' fiducia tra di noi

(AGI) – Washington, 23 set. – Se mai dovesse scoppiare una guerra tra Stati Uniti e Cina, questa condurrebbe al “disastro globale”. Per questo, ha spiegato il presidente Xi Jinping, Pechino vuole migliorare le relazioni con l’America e approfondire la reciproca comprensione con Washington: “Vogliamo vedere piu’ comprensione w fiducia e meno ostilita’ e sospetto….se (Cina e Stati Uniti) dovessero entrare in guerra o (dare il via ad) un confronto (armato), questo porterebbe ad un disastro per entrambe le nazioni e per il mondo in generale”. Cosi’ uno Xi dai toni conciliatori e di grande apertura ha parlato ospite a Seattle, dei capitani d’industria americani riuniti da Bill Gates, nel primo gionro della sua visista di Stato negli Usa. Xi, che giovedi’ sara’ alla Casa Bianca, ha voluto rassicurare che la Cina, nonostante le ripetute accuse dell’intelligence, non solo americana, ma anche britannica e tedesca, non ha masi sostenuto o si e’ impegnata in campagne di attacchi hacker: “La Cina e’ una fervente sostenitrice della difesa (contro gli attacchi cibernetici) e della cybersicurezza”. Questo sara’ uno dei tanti temi di confronto con Obama, che a piu’ ripresa ha lasciato filtrare la possibilita’ di sanzioni Usa contro entita’ cinesi accusate di spionaggio industriale. Confronto che si allarghera’ alle rivendicazioni territoriali cinesi nel Mar Cinese Meridionale. Qui’ Pechino negli ultimi 12 mesi ha costruito dal nulla, su atolli o semplici barriere coralline appena affioranti sulle acque, isole artificiali, su cui ha realizzato basi navali, e piste d’atterraggio anche di 3 km di lunghezza, lungo quella che sin dai tempi dei nazionalisti del Kuomintang di Chang Kai-Shek, considerano la linea dei nove punti, una sorta di “grande barriera di sabbia”, che ad oltre 1.000 km dalle coste cinesi, prolunga la sfera di influenza di Pechino. (AGI)
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