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Usa: crisi quotidiani, solo 32. 900 reporter, dato peggiore da '78

(AGI) – Washington, 29 lug. – La crisi della stampa e’ una piaga globale. Non solo in Italia, dove si e’ letto sempre poco e si leggono sempre meno quotidiani, o in Europa. Negli Stati Uniti la situazione e’ tragica anche se con alcuni elementi in controtendenza: nel 2014 si e’ perso il 10,4% della forza lavoro e si contano solo 32.900 giornalisti attivi, il livello piu’ basso di sempre da quando nel 1978 si inizio’ a tenere il conto dei reporter in attivita. Nel 2013 erano i reprter al lavoro erano 36.700. Questi i risultati dell’ultima analisi della ‘American Society of News Editors’ da cui emerge pero che in controtendenza le grandi testate e le quelle piu’ piccole: i quotidiani tra 250.000 e 500.000 copie hanno assunto piu’ giornalisti con un incremento del 13,98% mentre quelli con meno di 5.000 copie hanno registrato un aumento del 15,9%. Dove va malissimo e’ nei quotidiani tra 100.000 e 250.000 copie: qui il crollo dell’occupazione in redazione e’ stato del 21,58% Il picco di occupati tra i giornalisti venne toccato negli Usa nel 1990 con 56.900 reporter. (AGI) .
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