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Usa: duplice agguato contro agenti in Iowa, uccisi 2 poliziotti

Washington – Torna negli Usa lo spettro dei killer di poliziotti, rappresaglia ai tanti civili, spesso neri, uccisi dagli agenti. Due poliziotti in Iowa sono stati uccisi in quello che i loro colleghi hanno definito “un duplice agguato”. La polizia ha lanciato una caccia all’uomo per trovare il killer. La prima sparatoria si è verificata all’1,06 del mattino (ora locale) a Urbandale, sobborgo di Des Moines. Secondo il portavoce della polizia, il sergente Paul Parizek, l’agente, aveva risposto a una chiamata che denunciava una sparatoria in corso, ed è stato freddato mentre era al volante della sua auto di pattuglia. Circa 20 minuti dopo un agente, intervenuto dopo la segnalazione dell’uccisione del collega, è stato colpito a morte sempre mentre era seduto nella sua auto a un incrocio a circa 3,6 km di distanza dal luogo del primo “agguato”. Parizek ha sottolineato che le operazioni per catturare “il sospetto” di cui non hanno al momento un profilo, tranne che si sposta su un pickup, sono in corso. L’agente ha aggiunto, visibilmente scosso, che “al momento c’è una chiara ed evidente minaccia in corso per tutti i poliziotti” di Des Moines. A titolo precauzionale su ogni vettura di pattuglia, dove abitualmente c’è un solo agente, ora ne sono stati messi due. Era dal 1977 che un agente non veniva ucciso a Des Moines.

Anche se la matrice dell’agguato non è stata ancora accertata e la polizia locale sta trattando il caso con grande cautela, quello di oggi è l’ultimo in ordine di tempo di agguato ad agenti di polizia, conseguenza di un clima tesissimo – spesso innescato ricorso ad un uso sproporzionato della forza, l’estrema facilità con cui nel dubbio aprono il fuoco – tra gli ‘uomini in blu’ e i cittadini delle minoranza. I precedenti piu’ recenti hanno visto il 7 luglio scorso a Dallas in Texas un ex cecchino dei marine, l’afroamericano Micah Xavier Johnson, 25 anni, appostarsi in un parcheggio e’ uccidere con un fucile di precisione 5 agenti e ferirne altri 9 prima di essere eliminato da un robot bomba radio-comandato a distanza. Il 17 luglio vengono uccisi 3 agenti ed altri 3 vengono feriti a Baton Rouge in Louisiana dall’afroamericano Gavin Eugene Long. Solo 12 giorni prima, il 5 luglio, agenti di Baton Rouge avevano ucciso il 37enne nero Alton Sterling, che vendeva illegalmente cd, dopo averlo bloccato a terra. Piu’ indietro nel tempo grande eco ebbe l’esecuzione di due agenti di polizia di Brooklyn a New York, il 20 dicembre 2014, ad opera del nero Ismaaiyl Abdullah Brinsley. I due erano fermi nella loro auto civetta ad un semaforo quando il giovane si avvicino e sparo’ loro da distanza ravvicinata. Il killer venne ucciso dopo essersi dato alla fuga. Venne riscotruito che agi’ per vendetta dell’uccisione del nero Eric Garner, soffocato a morte il 17 luglio, da un agente con una ‘presa’ illegale. Pochi giorni prima il grand juri aveva deciso di non incriminare l’agente. L’episodio porto’ ad una frattura, solo parzialmente sanata, tra il sindaco democratico di New York, Bill de Blasio, e il dipartimento di polizia. De Blasio racconto’ di aver consigliato al figlio afroamericano Dante di “stare attento” ogni volta che incrociava la polizia sulla sua strada. Il tutto e’ legato – alla base – all’eccessiva diffusione delle armi negli Usa: ci sono 357 milioni tra pistole e fucili su quasi 310 milioni di abitanti. Il tutto grazie all’anacronistico II emendamento della Costituzione Usa, approvato nel lontano 1791, per facilitare la costituzione “di milizie armate” che avrebbero dovuto difendere i giovani Stati Uniti, privi di un esercito, da un eventuale tentativo della Gran Bretagna di riconquistare l’ex Colonie. (AGI) 

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