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Usa, la Camera dice stop agli aborti dopo la 20esima settimana: i medici rischiano la prigione

La legge deve ora passare all’esame del Senato, dove potrebbe essere accantonata: ci sono altre priorità. Se approvata avrebbe l’avallo immediato di Trump con l’immediata promulgazione.

globalist 4 ottobre 2017 –

I medici americani che praticano aborti dopo 20 settimane di gravidanza saranno puniti con la reclusione sino a cinque anni: questo il senso di un disegno di legge che la Camera dei Rappresentanti, a maggioranza repubblicana, ha appena approvato.
La legge ora passa al giudizio del Senato, dove potrebbe non avere la stessa strada perché la Camera Alta dice di avere priorità.
Dalla Casa Bianca comunque già trapela che il provvedimento abbia già il sostegno del presidente Trump, pronto a promulgarla immediatamente nel caso di approvazione anche da parte del Senato.
Il disegno di legge non prevede che siano punite le donne che abortiscono oltre il limite delle venti settimane. Eccezioni sono previste nel caso in cui la gravidanza sia conseguenza di uno stupro, di un rapporto incestuoso o possa portare pericolo alla vita della donna.
La scelte dei repubblicani si basa, hanno detto, dalla letteratura medica secondo cui i feti possono provare dolore già alla ventesima settimana di gestazione.
“Non possiamo fingere di non sapere – ha detto il leader repubblicano alla Camera, Paul Ryan – . Il loro dolore non è più invisibile per noi. Come società, non possiamo, in coscienza, fingere”.
Quasi tutti i repubblicani hanno votato per il testo, 234 voti a due. Nei democratici la proporzione stata esattamente contraria. Tutti si sono opposti, ad eccezione di tre deputati.
Duro il commento del democratico Jess O’Connel, secondo il quale ”limitando l’accesso delle donne ad aborti legali e sicuri, i repubblicani privano milioni di donne del loro diritto fondamentale d prendere decisioni adeguate a loro ed alle loro famiglie”.
Il diritto all’aborto continua a dividere gli americani. Mentre il 29% sostiene le procedure attuali, il 50% approva l’aborto, ma solo in alcune circostanze. Quasi uno su cinque lo vuole proibire, senza alcuna eccezione.
L’aborto è legale in tutti gli Stati Uniti dopo la decisione della Corte suprema del 1973 che ha fissato le attuali procedure.

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