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Usa: Obama cambia albergo a N. Y., il Waldorf-Astoria e' cinese

(AGI) – Washington, 14 set. – Quando a fine mese sara’ a New York per partecipare all’Assemblea Generale Onu, Barack Obama sara’ il primo presidente americano che, in trasferta nella Grande Mela, non alloggera’ all’albergo icona della citta’: il Waldorf Astoria, trionfo art deco’ su Park Avenue. L’hotel e’ dallo scorso anno di una societa’ cinese, la Anbang Insurange Group (che lo ha acquistato per 2 miliardi di dollari), guidata da un nipote di Deng Xiaping, il ‘timoniere’ della svolta post Mao della Cina. Il rischio che si ritrovasse la suite presidenziale farcita di cimici e visti i rapporti tesissimi in fatto di spionaggio tra Pechino e Washington (Washington da settimane lascia circolare l’ipotesi di sanzioni contro Pechino per l’attivita’ di spionaggio industriale, alla vigilia della visita del presidente Xi Kinping alla Casa Bianca), meglio non rischiare. Il presidente ha optato per il meno noto Lotte New York Palace, comunque non in mani americani ma in quelle piu’ rassicuranti dell’alleato sudcoreano. Lotte contraddistinto da una delle non inusuali ‘mesaillance’ architettoniche newyorchesi. L’hotel e’ formato dall’antica strutura voluta nel 1982 dal uno dei baroni delle ferrovieri, Henry Villard, che si fece costruire una vasta dimora a 4 piano ispirata al rinascimentale Palazzo della Cancelleria di Roma, con una grande cortile centrale che si affaccia su Madison Avenue e con accanto la cattedrale cattolica di San Patrizio. Nel 1974, attaccato alle spalle della struttura originaria, il palazzinaro Harry Helmseyn (consorte della piu’ nota Leona, soprannominata, dopo una condanna per evasione fiscale, “la regina del male”: “Noi non paghiamo tasse.Solo le persone insignificanti le paghano”, affermo’ secondo uan dipendente), ci fece costruire un’anonima torre di 55 piani, in vetro e cemento, facendo uno dei suoi tanti alberghi di lusso di New York. (AGI) .
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