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Usa: polizia uccide afroamericano su sedia a rotelle; lo zio, "un'esecuzione"

(AGI) – Washington, 25 set. – Un afroamericano di 28 anni in sedia a rotelle e’ stato ucciso mercoledi’ sera a colpi di pistola dalla polizia a Wilmington, nel Delaware, negli Usa. La scena e’ stata ripresa da un passante in un video pubblicato sulla rete. L’uomo si chiamava Jeremy McDole. Sull’accaduto, come riferisce il quotidiano Guardian, ha aperto un’inchiesta il Dipartimento di Giustizia del Delaware. Secondo una prima ricostruzione, la polizia era accorsa in seguito a una chiamata al 911 – il numero di emergenza – in cui qualcuno sosteneva che il 28enne si fosse sparato. Nel filmato pubblicato online si vede un poliziotto – arma in pugno – che si avvicina cautamente all’uomo in sedia a rotelle, lungo la strada, e gli grida di alzare le mani e lasciare la pistola. Quindi si sente il rumore di uno sparo e qualcuno afferma che McDole e’ stato colpito e sanguina. Arrivano altri agenti mentre si vede chiaramente il 28enne che cerca, invano, di muoversi dalla sedia a rotelle e si tocca i jeans. Poi si sente una raffica di colpi di arma da fuoco e le urla delle persone presenti. Il fatto e’ accaduto alle 3 di notte non lontano dalla casa di cura dove abitava McDole, paralizzato dall’eta’ di 18 anni a causa di una sparo. La polizia ha affermato di aver trovato una pistola calibro 38 vicino al cadavere dell’afroamericano e insiste nell’affermare che il 28enne fosse armato. “E’ stata un’esecuzione”, ha invece accusato lo zio di McDole, Eugene Smith, accorso sulla scena subito dopo l’incidente assieme a una ventina di persone. Anche la madre dell’uomo, Phyllis McDole, ha chiesto “risposte” alle autorita’, denunciando “l’ingiusta” morte del figlio. “Nel video si vede che non tira fuori alcuna arma”, ha detto la donna. “Era in carrozzella, paralizzato dalla vita in giu'”. Il capo della polizia di Wilmington, Bobby Cummings, ha affermato che gli agenti hanno sparato solo dopo aver visto il disabile toccare un’arma. “Quando lo hanno visto toccare la pistola, lo hanno affrontato”, ha sottolineato, pur aggiungendo che “solo una completa indagine” rivelera’ se la situazione avrebbe potuto essere gestita diversamente. Cummings, anch’egli afroamericano, ha comunque dichiarato di non essere al corrente di un eventuale tentativo degli agenti di approcciare McDole senza l’uso della forze prima della sequenza mostrata nel video, che la polizia ritiene autentico. Sull’incidente, oltre alla polizia, indaga anche l’Office of Civil Rights and Public Trust del Dipartimento di Giustizia, struttura creata nel Delaware all’inizio dell’anno allo scopo di “difendere i diritti individuali e le liberta’” dei cittadini in casi controversi e dove possano sorgere conflitti di interesse. Malgrado cio’, Richard Smith, capo della sezione del Delaware della Naacp (National Association for the Advancement of Coloured People), ha dichiarato che l’organizzazione – che storicamente si batte per la causa dei neri americani – non nutre alcuna fiducia nella “giustizia e imparzialita’” del dipartimento di Giustizia, chiedendo che sulla vicenda indaghi un “procuratore speciale”. “Ci sono state tante sparatorie (da parte della polizia, ndr.) e ogni volta viene fuori che erano giustificate. Non possiamo continuare a vedere la nostra gente uccisa senza nessuno che paghi”. .
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