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Usa: siamo Repubblicani, siamo per il matrimonio gay

Gay marriageSembra che avesse ragione l’ex sindaco repubblicano di New York Michael Bloomberg quando aveva affermato che è «solo una questione di quando – e non di se – il matrimonio omosessuale sarà accettato come parte normale e legale delle società democratiche».

Infatti il matrimonio per le coppie dello stesso sesso non solo è considerato giusto dalla maggior parte dei cattolici statunitensi ma avanza anche tra i Repubblicani.

Questo è quanto emerge da un sondaggio realizzato dal Pew Research Center secondo cui ben il 61 percento dei Repubblicani tra i 18 ed i 29 anni è a favore del matrimonio omosessuale, una percentuale che scende al 43 tra coloro compresi tra i 30 ed i 49 anni. Più restii i Repubblicani più anziani: solo il 30 percento con più di 50 anni e meno di 64 è a favore e questa percentuale scende al 22 tra gli over 65. Nel complesso solo il 39 percento dei Repubblicani è a favore del matrimonio per le coppie dello stesso sesso con un trend in salita grazie alle generazioni più giovani.
Tra i Democratici il sostegno per il matrimonio omosessuale è maggioritario: è a favore il 77 percento dei giovani tra i 18 ed i 29 anni, il 71 di chi ha tra i 30 ed i 49 anni, il 66 dei Democratici tra i 50 ed i 64 anni ed anche il 62 per cento di chi ha più di 65 anni è d’accordo nel concedere alle coppie dello stesso sesso il diritto a sposarsi. Nel complesso il 69 percento dei Democratici vede favorevolmente il matrimonio gay.
Aumenta il consenso su questa questione nell’opinione pubblica americana ed il Pew Research Center registra un nuovo record: attualmente il 54 percento degli statunitensi è a favore del diritto di sposarsi per le coppie gay. Anche in questo caso ad essere maggiormente a favore sono i più giovani (il 69 percento degli under 29 ed il 57 di chi ha tra i 30 ed i 49 anni) mentre gli anziani sono prevalentemente contrari (solo il 47 percento di favorevoli tra i 50 ed i 64 anni ed il 40 percento tra gli over 65). Rispetto al 2012 c’è stato un aumento di ben sei punti percentuale: secondo una rilevazione di due anni fa del Pew Research Center il 48 percento degli americani era a favore del matrimonio omosessuale.Per quanto riguarda la possibilità che i bambini nascano all’interno di coppie formate da genitori dello stesso sesso solo il 18 per cento dei Repubblicani sotto i 29 anni crede che sia negativo mentre per il 26 percento è positivo ed il rimanente 56 non crede ci sia nessuna differenza con il crescere all’interno di famiglie tradizionali.
Anche tra i conservatori americani tra i 30 ed i 49 anni c’è una fascia considerevole (15 percento) che vede positivamente la crescita di bambini in una coppia gay mentre il 39 pensa che non ci sia alcuna differenza con coppie di genitori eterosessuali: il 23 percento è decisamente contrario a questa possibilità.
Ad essere maggiormente contrari sono ovviamente i Repubblicani più anziani: solo il 7 percento tra chi ha tra i 50 ed i 64 anni considera positivamente la crescita di bambini in famiglie omogenitoriali e questa percentuale scende al 3 tra gli over 65, una situazione vista negativamente rispettivamente dal 22 ed il 32 percento. Un considerevole 41 percento degli americani con più di 50 e meno di 64 anni non vede tanta differenza nel crescere in una coppia omosessuale rispetto ad una coppia eterosessuale e questa percentuale scende al 32 per cento tra gli over 65.
A causa del fattore anagrafico nel complesso solo il 12 percento dei Repubblicani crede che sia positivo crescere con due genitori dello stesso sesso mentre per il 42 non esiste molta differenza: il 46 rimane ancora contrario
Tra i democratici il favore è decisamente maggiore ed anche in questo caso è forte l’incidenza del fattore età con i giovani più aperti rispetto ai più anziani: paradossalmente i giovani Repubblicani sono più aperti rispetto agli over 65 del partito Democratico per quanto riguardo le adozioni da parte di coppie omosessuali.
All’interno della destra americana non mancano esponenti a favore dei diritti degli omosessuali ed il caso più famoso è quello dell’ex vicepresidente degli Stati Uniti Dick Cheney che ha una figlia lesbica, Mary. Sempre tra i Repubblicani il senatore Rob Portman si è schierato dalla parte dei sostenitori del matrimonio per le coppie dello stesso sesso dopo aver scoperto che suo figlio Will è gay.
Non sono casi isolati ed 80 esponenti del partito Repubblicano, tra cui il famoso attore e regista Clint Eastwood, hanno chiesto di legiferare a favore delle coppie dello stesso sesso.

http://contecagliostro.com/2014/03/27/usa-siamo-repubblicani-siamo-per-il-matrimonio-gay/

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