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Vaccini: il New York Times contro M5S. Grillo: “Sono cazzate”

E’ scontro tra il New York Times e Beppe Grillo dopo che il quotidiano newyorkese aveva accusato il moVimento Cinque Stelle (ma anche il presidente Donald Trump, per la verità) di aver facilitato la ricomparsa di malattie cone il morbillo con le loro campagne contro i vaccini. Accuse cui Grillo ha risposto bollandole come “fake news” e chiedendo le scuse del giornale.

Il nuovo attacco di Beppe Grillo ai giornali

“A sostegno di questa balla non c’è nulla, neppure un link, un riferimento, una dichiarazione. Nulla. Non c’è perché è una ballaNon esiste nessuna campagna del MoVimento 5 Stelle contro i vaccini, né una piattaforma Anti vaccini, né sono mai stati ripetuti falsi legami tra vaccinazioni e autismo. Il danno più grande che posso aver fatto per il diffondersi delle malattie infettive è stato contagiare qualche bambino da piccolo, ma non essendoci più i miei non posso verificare, forse possono farlo i segugi del New York Times”. 
Nel post pubblicato sul blog Grillo chiede al direttore del giornale “di dire quali sono le fonti su cui si basa questa fake news e di chiedere subito scusa per questa bufala internazionale. Bisogna rendere subito obbligatorio un vaccino contro le cazzate dei giornalisti”.

Cosa aveva scritto il New York Times

“Una delle tragedie di questi tempi di post-verità” scrive il quotidiano newyorchese, “è che le menzogne e le teorie di cospirazione diffuse dai social media e dai politici populisti possono essere davvero pericolose. Negare la responsabilità umana nei cambiamenti climatici ne è un esempio. L’altro è la campagna contro le vaccinazioni. Un grave epidemia di morbillo in Italia e in altri Paesi europei potrebbe essere il risultato di un fallimento delle vaccinazioni causate da affermazioni infondate e completamente devastanti sui pericoli che presenterebbero.

I vaccini sono tra i più grandi successi della scienza medica, una difesa somministrata in modo facile e sicuro contro malattie comuni e spesso mortali come il morbillo, la polio, il vaiolo, la tosse e il cancro della cervice. Eppure la paura dei vaccini si è diffusa negli ultimi due decenni, alimentata in parte da uno studio pubblicato nella rivista medica Lancet nel 1998 e successivamente ritirato e completamente screditato.

Più di recente, il presidente Trump ha aggiunto la sua voce a quelle scettiche sui vaccini con un tweet del 2014. 

Healthy young child goes to doctor, gets pumped with massive shot of many vaccines, doesn’t feel good and changes – AUTISM. Many such cases!

— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) 28 marzo 2014

“Un bambino sano va al medico, viene pompato con un enorme botta di vaccini, non si sente bene e cambia – AUTISMO. Molti casi come questo!”

In Italia, il movimento popolare Cinque Stelle (M5S) guidato dal comico Beppe Grillo ha fatto una campagna attiva su una piattaforma anti-vaccinazione, ribadendo anche i falsi legami tra vaccinazioni e autismo.

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M5S potrebbe non essere responsabile per tutto l’epidemia, dal momento che lo scetticismo del vaccino precede l’ascesa del partito. Tuttavia, negli ultimi anni la percentuale di vaccini è costantemente diminuita, passando dagli 88 percento del 2013 all’86 per cento nel 2014 e all’85 per cento nel 2015. Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità il 95 per cento di vaccinazioni è il livello perché una malattia non costituisca una minaccia per l’intera comunità.

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La lotta contro lo scetticismo del vaccino non è facile, perché anche gli innumerevoli studi condotti da innumerevoli gruppi sanitari che affermano che non esiste alcun legame tra i vaccini e l’autismo non sono riusciti a penetrare nella nebbia diffusa dal signor Grillo e dai suoi accoliti. L’epidemia di morbillo italiano, purtroppo, dà alle autorità sanitarie un’opportunità per rafforzare le loro ragioni, e mostrare con prove concrete di cosa inevitabilmente accade con il calo delle vaccinazioni.

 

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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