TwitterFacebookGoogle+

Valdesi, 8 per mille in calo: "Ma è fisiologico"

I contribuenti che scelgono le chiese valdesi e metodiste per l’8 per mille dell’Irpef sono diminuiti tra il 2011 e il 2012, cioé negli ultimi dati disponibili: da 612.000 a 604.000. E’ un «assestamento fisiologico», sostiene Gianni Genre, membro della commissione dell’8 per mille che ieri è stata al centro del dibattito del Sinodo. «Siamo in una fase di consolidamento – ha aggiunto – che riguarda sia le procedure sia i numeri, che confermano comunque un numero di adesioni superiore di venti volte ai membri delle nostre chiese».
E ora si pensa anche a un aumento delle procedure per il controllo dei progetti in corso d’opera con i contributi fiscali. «Vogliamo avvalerci di esperti che possano valutare non solo l’andamento delle diverse iniziative ma anche il loro impatto sulle società e i territori a cui si rivolgono», ha spiegato Susanna Pietra, responsabile dell’Ufficio Otto per mille della Tavola valdese.
Tra le tipologie di progetti in aumento, figurano quelle sull’accoglienza ai migranti. Oltre al progetto Mediterranean Hope della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), che ha una dimensione nazionale ed internazionale, ce me sono di più piccoli e stanno aumentando le richieste di associazioni di migranti costituitesi in Italia per promuovere iniziative nei loro paesi d’origine. Le chiese metodiste e valdesi destinano il loro OPM esclusivamente a progetti assistenziali, culturali e sociali.
Anche il Cinquecentesimo anniversario dell’affissione sul portale della Schloßkirche di Wittenberg delle 95 tesi di Lutero contro le indulgenze, evento con cui si fa coincidere convenzionalmente l’inizio della Riforma protestante, che cadrà nel 2017, è stato discusso ieri. Una ricorrenza che metodisti e valdesi italiani, in base al principio protestante della continua riforma della chiesa, vogliono cogliere «come richiamo per la chiesa tutta alla continua riforma di se stessa per rispondere alle sempre mutate sfide del mondo moderno», come dice l’ordine del giorno approvato in aula. Il Cinquecentenario della Riforma sarà un’occasione per riflettere sui principi fondamentali della Riforma, ma soprattutto per mettersi in dialogo con tutte le chiese cristiane e aprire “un rinnovato dibattito teologico” nell’ecumene cristiana. Un messaggio che l’ordine del giorno del Sinodo descrive con le parole del teologo Paul Tillich: «La “buona notizia” della presenza di una nuova realtà che dà prima di domandare, che accetta prima di trasformare ».
(v.sch.)

(Repubblica 27 agosto)

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.