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Vanessa e Greta, in Siria chi le scortava?

Vanessa e Greta, in Siria chi le scortava?08/08/2014 – di

“Non so proprio spiegarmi perché fossero qui”, dice il loro amico e cooperante abituale

Vanessa e Greta, le due cooperanti e attiviste italiane rapite in Siria, erano a casa nel mondo dell’opposizione siriana. Sempre presenti alle manifestazioni per i ribelli siriani in Italia, si erano recate due volte a Idlib negli scorsi mesi; questa volta, hanno invece scelto Aleppo. Il problema è che, a quanto sembra, non si sono affidate alle consuete reti di assistenza, agli stessi nomi e contatti che le conoscono e che le hanno accompagnate in passato. Col risultato che, questa volta, non si sa bene né con chi siano andate in Siria né chi le abbia assistite nel loro viaggio.

VANESSA E GRETA, CHI LE ACCOMPAGNAVA? – Il Messaggero ricostruisce la questione. “Il primo viaggio delle due volontarie lombarde in terra siriana è del marzo 2014. È durato circa cinque giorni, viene riferito da alcuni attivisti. Poi un secondo di 15 giorni. Nei due precedenti viaggi erano però sempre accompagnate da elementi della brigata dei Martiri di Idlib, una katiba fidata, con una forte presenza nella zona, che si estende fino ai sobborghi di Aleppo“; tuttavia, uno dei loro referenti, contattato dal giornale romano, ammette di non essere stato a conoscenza del nuovo viaggio delle cooperanti italiane. “Veramente, non so spiegarmi il perché. Non so perché non abbiano avvisato e con chi siano entrate“,  dice il Martire di Idlib: al valico di Atma, forse, erano attese dal misterioso Ali A, che “sarebbe una delle persone che erano presenti al momento del sequestro. Forse il loro contatto?“. 

UN PROGETTO DI SERVIZI IDRICI” – La difficoltà nel rinvenire nomi e contatti dei potenziali accompagnatori delle due ragazze si riflette nelle spaccature del multiforme mondo dell’opposizione siriana, molto spesso popolato da associazioni di volontariato di vario genere che sono collegate a questa o a quella microfazione o gruppuscolo della milizia indipendentista siriana. “È solo di pochi mesi fa una riunione tenutasi a Bologna e che cercava di coordinare, tra mille difficoltà, l’aiuto umanitario verso la Siria”: spesso, spiega il Messaggero, i progetti si sovrappongono, vengono mandate risorse e aiuti verso zone che sono state già oggetto di aiuto e di sostegno. “Forse è per questo che Greta e Vanessa, insieme a Roberto Andervill, avevano deciso di fondare una loro associazione”, e su Facebook parlavano di un progetto di “servizi idrici, sanitari e culturali”. Che fine hanno fatto? Chi le accompagnava?

Original Article >> http://www.giornalettismo.com/archives/1582719/vanessa-greta-siria-scorta/

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