TwitterFacebookGoogle+

Vanessa e Greta, rapite in Siria. Il Giornale: “Altre incoscienti da salvare con i soldi dei contribuenti”

Vanessa e Greta, rapite in Siria. Il Giornale: “Altre incoscienti da salvare con i soldi dei contribuenti”-Redazione- Il Giornale di Sallusti entra a gamba tesa nella questione riguardante le due ragazze ventenni sparite in Siria, sei giorni fa, Greta Ramelli e Vanessa Marzullo. Le due, volontarie  dell’associazione da loro fondata, “Assistenza sanitaria in Siria – horryaty”, si trovavano ad Aleppo quando, probabilmente, sono state rapite da alcune decine di delinquenti.

In un articolo a firma di Luciano Gulli, ci si sofferma dunque sul caso e, provocatoriamente, si polemizza sulla partenza stessa delle due giovanissime, considerate troppo piccole per recarsi in un paese tormentato con la Siria,

  Il giornalista invita dunque le “incoscienti” a restare a casa, “andarsene al mare con gli amici”, anziché gettare oltre l’ostacolo il cuore e “i soldi dei contribuenti per pagare riscatti milionari o imbastire complesse, rischiose, talvolta mortali operazioni di recupero di certe signorine che oltre alla loro vita non esitano a mettere a repentaglio anche quella degli altri.”

Le “ragazzine” che non dovrebbero essere là: “Qualcuno dovrà spiegarle che la guerra, le bombe, quei territori «comanche» dove morire è più facile che vivere sono una cosa troppo seria, troppo crudele per due ragazzine“, scrive Luciano Gulli, dalle pagine de Il Giornale. “Sognare di andare in battaglia «per dare una mano», per «testimoniare», come troppe volte abbiamo visto fare a tante anime belle, dalla Bosnia all’Irak di Saddam, è una cosa che si può sognare benissimo tra i piccioni di piazza del Duomo, un selfie dopo l’altro, abbracciate strette strette, quando il rischio maggiore è di beccarsi un «regalo» dai pennuti.

“Non ci si improvvisa reporter di guerra, non ci si improvvisa neppure cooperanti senza aver imparato come si fa, come ci si comporta”, aggiunge ancora, senza considerare, però, che entrambe avevano già avuto modo di trovarsi nel paese medio-orientale e che Greta, in particolare, fin da quando aveva 17, è stata in India e in Zambia come volontaria.

La provocazione non è comunque passata inosservata. A rispondere per primo a Gulli è stato Gad Lerner che, con un post sul proprio blog, ha commentato duramente l’intervento del Giornale. “Sono sicuro che chi getta sarcasmo su Greta e Vanessa lo fa soprattutto perché colpito dalla loro giovane età”, scrive infatti il giornalista. “Come se si fossero macchiate di una ragazzata, compiendo un gesto più grande di loro. Facile sarebbe rispondere che hanno vent’anni quasi tutti i combattenti delle guerre mediorientali, e probabilmente anche i loro criminali sequestratori. Siamo noi a essere diventati vecchi anche di spirito, oltre che nell’anagrafe.”

“Greta e Vanessa ci ricordano la nobiltà dell’azione disinteressata, l’ambizione di cambiare quando l’ingiustizia ci si presenta davanti gigantesca”, conclude. “Possiamo solo esprimere ammirazione per la loro coerenza e il loro coraggio di donne adulte come lo si è a vent’anni.”

-7 agosto 2014-

Original Article >>

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.